SPEDIZIONE GRATUITA SOPRA I 35 € | 100% PAGAMENTI SICURI

REGALATI UN BUON LIBRO: SCOPRI LE NOVITA', LE STORIE SENZA TEMPO E CHE TI EMOZIONERANNO PER SEMPRE

I dolori della giovane Lottie

Valutato 4.50 su 5 su base di 8 recensioni
(8 recensioni dei clienti)

TRAMA
Inghilterra, 1817
Quando la dodicenne Lottie Everleigh vede per la prima volta Eldon Bethencourt ad Ascot, il cuore le scivola tra le righe dei romanzi che tanto ama. Sognatrice incallita, gli scrive una lettera d’amore che mai avrebbe dovuto lasciare il cassetto della fantasia… e invece, sette anni dopo, quella lettera viene spedita per sbaglio, scatenando un turbine di equivoci, passioni e dolori degni del Werther.
Dietro una corrispondenza romantica si cela però un inganno: a scriverle non è Eldon, ma il tormentato e affascinante cugino Hareton, segnato da un passato tragico e dall’ombra di un amore impossibile. Tra duelli verbali, balli in maschera e verità nascoste dietro una scommessa, Lottie si ritrova al centro di una storia più avvincente di qualsiasi romanzo abbia mai letto.

Ma può l’amore sopravvivere a una bugia?
E cosa accade quando la vita reale pretende il suo finale?
Un regency brillante e struggente, a metà tra ???????? ? ??????????? e ???’?? ??? ????, dove l’ironia si mescola al dramma e l’amore fiorisce nei luoghi più impensati.
Per chi ha amato ?? ?????? ?? ??????? ?????… ma ambientato nel 1817.

 

Leggi i primi capitoli in anteprima
Scarica la scheda del romanzo

DISPONIBILE IN VERSIONE DIGITALE E CARTACEA SU
Amazon
Kobo

16,00€

- +

CONDIVIDI IL PRODOTTO

Formato

Brossura, Ebook

Prezzo

16, 3,99

Edizione

Cartaceo, Ebook

8 recensioni per I dolori della giovane Lottie

  1. Valutato 4 su 5

    Tre amiche e un libro –

    Ci siamo avvicinate alla lettura di questo secondo volume della serie “Royal Ascot Scandal” con grande curiosità. Proprio per questo avevamo chiesto alla Words Edizioni la possibilità di leggere l’intera serie. Una peculiarità di questo secondo capitolo è che non si presenta come un qualcosa di completamente scollegato dal primo. Anzi, per chi ha amato i personaggi di “Mr Holland non lo verrà mai a sapere” sarà un vero piacere ritrovarli, vederli agire, sapendo già come certi accadimenti si concluderanno. Allo stesso tempo, però, si ha la possibilità di conoscere più a fondo altri personaggi, come nel caso della giovane Lottie, che nel primo volume avevamo solo intravisto di sfuggita. In questo romanzo, invece, la conosciamo davvero, e ci avviciniamo in punta di piedi ai suoi dolori. Lottie, che ha sempre sognato di vivere la grande favola romantica, si ritrova divisa tra ciò che pensava di desiderare e ciò che inizia a desiderare nel profondo. Arriverà, anche, a riflettere sul fatto che a volte, anche se non lo vuole riconoscere subito a voce alta, la realtà quella vera, imperfetta ma autentica, può essere persino più bella e appagante di qualsiasi sogno. Ma non è l’unica a rivelarci il suo mondo interiore, anche uno dei due protagonisti maschili ci darà il suo bel daffare… cosa passa per la mente del burbero Capitano? È veramente irascibile come sembra? Così diverso dal suo amato e solare cugino? Tra battibecchi vertenti, balli in maschera, passeggiate segrete e le rigide regole del ton, vedremo i personaggi crescere, mutare e lasciarsi travolgere da nuovi sentimenti. La storia è piacevole e fluida, accarezza il lettore come una brezza leggera di primavera, lasciandogli addosso una sensazione di dolce leggerezza. La scrittura Laura Vegliamore è scorrevole, raffinata e ben dosata capace di adattarsi ai momenti più briosi e frizzanti del ton che ai momenti più introspettivi del giovane Capitano e della temeraria e ardita Lottie. Una lettura quindi che non delude anzi conferma l’eleganza della precedente penna ben rispettosa anche lei delle formalità del ton.

  2. Valutato 5 su 5

    Anna Lupelli- Le chat recensioni- blog Letture sale e pepe –

    RECENSIONE PER BLOG LETTURE SALE E PEPE
    Bentornati nella sfavillante serie della Words edizioni dedicata al periodo Regency.

    Una lettura che mi ha riservato il pieno di sospiri, ohhh l’ho adorato!

    Questo nuovo romanzo andrà ad intersecarsi a tratti con il precedente di Juls Way, ritrovando personaggi amati, la stessa società pettegola e la famigerata pubblicazione “Scandali, Pizzi e Code di cavallo” pronta a svelare scandali.
    L’autrice che ha dato vita ai nuovi personaggi è Laura Vegliamore ed ecco che vado a presentarveli…
    Hareton Bethencourt è un Capitano della British Army in congedo, che viene catapultato suo malgrado nell’effimera vita sociale del Ton.

    Reso orfano dal suicidio del padre, ha trovato una famiglia amorevole in quella dello zio, il Visconte De Lacy (personaggio minore ma che ho amato tantissimo).

    Dover vivere gli impegni della Stagione è un tormento per il Capitano, ne ha avuto il primo assaggio al ballo della famiglia Bellamy, che abbiamo avuto occasione di conoscere nel primo romanzo della serie.
    Charlotte (Lottie) Everleigh, sin dalla tenera età è perdutamente innamorata di Eldon Bethencourt (cugino di Hareton) e freme dall’emozione per essere alla sua prima Stagione; vivremo tutte le speranze che una giovane debuttante porta con sé, nel suo caso fidanzarsi con l’uomo che le ha rapito il cuore.

    Una lettera d’amore che Lottie scrisse d’impulso a 12 anni verrà recapitata per un madornale errore a Eldon, dando inizio ad una serie di eventi che porteranno ben oltre il previsto.
    L’incontro fra Lottie e Hareton avverrà proprio al ricevimento di casa Bellamy e sarà uno di quelli che rimarranno impressi, anche se in modo negativo; i due giovani si troveranno a vicenda indisponenti e odiosi, non esitando a lasciare da parte le buone maniere per rivolgersi frecciatine nascoste da sorrisi di circostanza.
    Eldon Bethencourt, futuro Visconte, viene pressato dal padre per mettersi in cerca di una moglie e, quando vedrà recapitarsi la tardiva missiva della giovane Everleigh, approfitterà del suo ascendente per poter risolvere la questione. Senza volerci mettere più impegno del necessario, però, sfrutterà le doti letterarie del cugino per intraprendere una corrispondenza conoscitiva con Lottie ma Hareton, parola dopo parola, verrà coinvolto dall’arguzia della ragazza.

    Ci si chiede se una persona possa innamorarsi più con gli occhi o col cuore, perché in questo caso Lottie ha creduto di completare idealmente l’immagine che ha sempre avuto di Eldon (a tratti anche comica per quanto lo ritenga etereo e sublime) con l’animo intellettuale espresso dalle parole del cugino, avendo però un riscontro differente quando lo incontra di persona.

    Verremo immersi nell’atmosfera di inizio ‘800 fra balli, scandali e batticuori in uno slow burn delizioso in cui Hareton sarà il primo a caderci, stuzzicato dal caratterino indomito della ragazza, con la quale condivide la passione per i libri e la paura del buio.
    Per uno come lui costretto a frequentare posti in cui i pettegolezzi sul padre continuano ad accoltellarlo a distanza di 20 anni, la giovane diventerà in modo inaspettato il conforto per uscire dal guscio.
    Sull’ombroso Capitano, difatti, pesa la perdita del padre sia come figura che ha amato, che per l’onta riversata sulla famiglia in nome di un amore proibito che non gli è mai stato perdonato

    Il romanzo è narrato in terza persona e si alternano i pov dei protagonisti, mi piacerebbe paragonare la prosa di Laura ad una rosa: profumata, vellutata ma con delle spine che sanno punzecchiare per risvegliare il sorriso o conficcarsi nel cuore per renderci partecipi del tormento dei protagonisti.

    Anche questa seconda puntata della serie è stata una lettura piacevolissima, che vi consiglio caldamente.

  3. Valutato 5 su 5

    Edvina –

    Ah, intrighi, sotterfugi, bugie, omissioni e segretucci: quanto mi mancava tutto questo! Non vedevo l’ora che uscisse questo secondo libro e le mie aspettative non sono state assolutamente disattese!

    Che Lottie fosse frizzantina, come il primo freddo autunnale sulla pelle, lo avevo capito già nel romanzo precedente, ma non potevo essere pronta a quello che ho letto! Lottie è una ragazza che ama la lettura, colta e di bell’aspetto, pronta al suo debutto in società, ma cela una passione fanciullesca che non si è mai tolta di dosso veramente: la passione per il prestante Eldon Bethenncourt, del quale si è invaghita a dodici anni e al quale ha scritto un’appassionata lettera piena di sentimento, che ha rinchiuso nella sua scrivania. Almeno fino a un certo punto, cioè quando viene inviata per sbaglio proprio al bel Eldon.

    Ah mamma quanto imbarazzo ho provato! Entrare nei panni di Lottie e fare mie le sue “prodezze” è stato inevitabile, perchè la narrazione di questo libro, ci porta a immedesimarci assolutamente e quindi vivere tutto ciò che vive la giovane! Ah che turbamenti, che vergogne e che batticuori… e che rabbia: tanti sono i sentimenti che attraversano il cuore della bella protagonista durante tutto il romanzo e noi ne veniamo colpiti insieme a lei. Ma andiamo per ordine.

    “Smise di fantasticare, e alzò lo sguardo sull’uomo che si era appena fermato davanti a loro e che ostentava un sorriso amichevole e genuino.
    Poi Lottie morì.
    Poi risorse. Urlò internamente senza emettere alcun suono e morì di nuovo.”

    Ovviamente la lettera arrivata al bel Eldon non può che portare delle conseguenze. Prima di tutto c’è da affrontare il bel rampollo di persona, cosa non affatto semplice, e poi che fare visto che lui non solo non ignora la lettera, ma risponde pure??
    E’ da qui che si viene a instaurare una fitta corrispondenza che però è reale solo in parte.

    Il bel Eldon, infatti, non è proprio capace di rispondere alla lettera della bella miss e incarica il cugino, tale Capitano Hareton Bethencourt, di prendersi la briga, fingendosi lui ovviamente, in modo tale da poter iniziare a costruire un rapporto tra i due che poi si concreterà attraverso promenade, balli, ricevimenti e chi più ne ha e più ne metta. Ma perchè proprio Hareton? Beh prima di tutto perchè è presente all’arrivo e alla lettura della lettera e poi perchè, destino ha voluto, che durante un ballo lui si fosse imbattuto casualmente in Lottie e avessero avuto un confronto molto acceso, questo voleva dire che lui già sapeva qualcosa di lei … ovviamente tutto ciò secondo la mente semplice e basica di Eldon!
    Ma chi poteva sapere che oltre a Lottie, anche Hareton sarebbe rimasto vittima delle sue stesse parole scritte nero su bianco? Chi avrebbe potuto immaginare che delle semplici lettere, fingendosi un altro, avrebbero potuto “scalfire” il cuore del burbero Capitano? Anche perchè il rapporto tra Hareton e Lottie, di persona, è un rapporto di “odio” reciproco, un rapporto fatto di provocazioni, di battibecchi continui, di tenersi testa senza cedere mai… chi mai potrebbe immaginare che il rapporto tra i due possa evolvere in altro?

    “Sempre antipatica, sempre bellissima. Sempre irosa e impeccabile, Medusa meravigliosa e temibile, dolce e irresistibile. Diamine! Sul serio?”

    E poi Lottie ha occhi e orecchie solo per Eldon. Il fatto di dover sopportare il Capitano per poter stare vicina al suo bel cavaliere, è una sfida da superare, è un qualcosa d’intralcio che però è tenuta a fare sia per mantenere la facciata di signorina per bene, sia perchè conquistare il bel Eldon è il fine ultimo. E Lottie è disposta a fare questo e altro pur di vedere realizzato il suo sogno di ragazza… eppure come mai la presenza del Capitano a un certo punto non è più un disturbo, ma anzi, diventa quasi un sollievo?

    “A quel punto accadde di nuovo. E di nuovo, Lottie si sentì trafiggere da un pungiglione bollente e velenosissimo, fin dentro al cuore, nel posto che finora aveva ignorato esistesse, e che mai come in quel momento le dava l’impressione di respirare davvero, per la prima volta.
    Hareton Bethencourt sorrise.”

    La narrazione si svolge tra lettere e avvenimenti della società e quindi i rapporti tra Eldon e Lottie, Lottie e Hareton, è come se si sviluppassero su più binari, quasi a più livelli. La trama, anche in questo libro, è costruita nei minimi dettagli, cosa inevitabile stante l’intreccio che si viene a creare. E se la dinamica tra Lottie ed Eldon non evolve mai veramente, tanto da subire anche svariate battute d’arresto (e per fortuna, oserei dire), tutt’altro accade tra Lottie e Hareton.
    Il bel Capitano, costantemente sulla bocca della società a causa di uno scandalo passato del padre che scopriremo piano piano, è ben consapevole di intrattenere la corrispondenza serrata con la signorina Lottie e i suoi sentimenti iniziano a mutare proprio a causa di questa: se di persona i due non si possono sopportare, ma tuttavia non fanno niente per evitarsi, le lettere mostrano a Hareton una Lottie diversa da quella che si ritrova davanti nelle varie occasioni, e questo lo porta a guardarla e percepirla in modo diverso.

    “La sentì ridere, stringere appena di più la presa. Hareton provò un bisogno crudele di sfilarle il guanto per sentire davvero che consistenza avesse la mano di Charlotte Everleigh dentro la propria.”

    La trama è fittissima ve lo garantisco e il libro si legge da solo. I battibecchi di Hareton e Lottie sono divertenti, incalzanti, stimolanti e se ne diventa quasi dipendenti. Inoltre, nel vedere il loro rapporto cambiare a causa di varie vicissitudini, non si vede l’ora di scoprire come arriveranno a risolvere la problematica delle lettere, perchè sì, a un certo punto la corrispondenza diventa un problema non solo per Hareton ovviamente, soprattutto perchè, con quella, spinge sempre di più Lottie nelle braccia di Eldon, ma anche per Lottie che, confusa a causa dei propri sentimenti, non saprà più cosa fare.

    “Odiare è semplice. Amare è devastante.”

    Ho amato tutto il background di Hareton: la sua storia, i suoi crucci, i suoi tormenti sono stati emozionanti e veramente intensi. Vedere la sua corazza sgretolarsi e, finalmente, vederlo libero è stato bellissimo. Ho apprezzato molto il fatto che, spesso, Lottie fosse lì.
    Inoltre, nonostante inizialmente trovassi Lottie quasi sempliciotta e un po’ immatura, non posso dire che alla fine ho davvero apprezzato il suo trasformarsi, il suo crescere e cambiare: in realtà il suo carattere, forte e caparbio, mi piaceva già dal volume precedente, quindi mi aspettavo grandi cose da lei e, infatti, non sono rimasta affatto delusa da tutto il suo processo.

    Forse qualcuno potrebbe non apprezzare i tratti epistolari della storia, in quanto potrebbe sentirsi “meno coinvolto”, invece io li ho amati da morire: trovo che le lettere donino una sorta di intimità tra i due scrittori unica, è come se si creasse una connessione solo loro all’interno della quale noi siamo, effettivamente, solo degli spettatori e questo rende il loro rapporto esclusivo, si crea uno spazio all’interno del quale no, noi non possiamo entrare. Quando Lottie scopre che non c’è Eldon dietro le lettere, comprende, nonostante si senta tradita e presa in giro, di essere sempre appartenuta solo e unicamente ad Hareton. Ed è proprio qui la bellezza della corrispondenza, no?

    “E d’improvviso, Lottie capì.
    Fu dapprima come svicolare in un baratro caldo di sollievo, puro e salvifico. La consapevolezza inequivocabile di essere stata innamorata di lui dal primo momento.
    …
    Era stata una battaglia di carta e inchiostro e lei era stata sconfitta, fatta prigioniera, dissanguata.”

    Ho trovato questo romanzo forse più intenso del primo, non per niente, Lottie e Hareton sono due personaggi pieni di ardore, di passione, di fermento: la loro storia è intensa, toglie il fiato con l’eleganza dei detti e dei non detti durante le chiacchiere, dei gesti da interpretare durante dei semplici spettacoli dell’opera, gli sguardi da cogliere durante le promenade, le emozioni da riconoscere fra le maschere durante i balli, ma si spinge anche oltre… cosa non affatto scontata per il periodo che ci viene raccontato, ma non vi dirò di più! Dovete leggerlo, anzi dovete leggerla tutta questa serie!

  4. Valutato 4 su 5

    claudia cru –

    Voglio iniziare questa settimana parlandovi del secondo volume della Royal Ascot series edito da @wordsedizioni, che ringrazio per la collab!
    Che dire.. ci ritroviamo nell’incantevole Londra di inizio 800, dove una piccola ragazzina di 12 anni si innamora perdutamente con un accecante colpo di fulmine dell’aitante Eldon Bethancourt e presa dalle@emozioni provate in questo scambio di sguardi gli scrive una lettera d’amore che rimarrà segreta e custodita nel suo cassetto per circa 6 anni… per un caso fortuito la lettera verrà recapitata proprio dopo sei anni, in concomitanza con il suo debutto in società e la povera Lottie, ancora memore delle emozioni vissute nella sua fanciullezza comincerà uno scambio epistolare che la avvicinerà sempre più al suo amato Eldon…. Ma non ha fatto i conti con il cugino di Eldon, il capitano Hareton che, mosso dal più sincero affetto verso suo cugino si offre di scrivere al suo posto…
    E così i due in pubblico si odiano per caratteri forti e all’apparenza scontrosi e inconciliabili, e si scriveranno in privato conoscendosi molto di più…
    Una storia d’amore delicata che tratta anche argomenti difficili quali il suicidio e l’amore in tutte le sue forme con tatto e garbo, e la scrittura ti porta all’interno della nobiltà londinese di quel tempo con tutto il romanticismo del caso.
    ⭐️⭐️⭐️⭐️/5
    Vi consiglio questo bel romanzo in stile Regency di @vegli_aura

  5. Valutato 5 su 5

    Readstopper –

    Ci sono libri che ti seducono con la trama, altri che ti avvolgono con l’atmosfera. Quello che mi ha davvero conquistata è stato il suo cuore pulsante: una protagonista che non ha bisogno di essere perfetta per essere memorabile. In un’epoca in cui l’etichetta è tutto, Lottie Everleigh osa scrivere una lettera d’amore. E, come tutte le cose scritte col cuore, quella lettera finisce per cambiare tutto.
    Lottie ha solo dodici anni quando affida alla carta un sentimento tenero e un po’ imbarazzante per Eldon, il giovane e affascinante gentiluomo che rappresenta per lei l’idea stessa del primo amore. Ma quella lettera, dimenticata e mai spedita, trova la via sbagliata… e sette anni dopo, arriva tra le mani del destinatario e di Hareton, il cugino di Eldon.
    Questo è l’innesco. Semplice, quasi da commedia romantica. Quello che segue è un romanzo che riflette sull’identità, sull’illusione, e su quanto possiamo davvero conoscere (o amare) qualcuno, se l’idea che abbiamo di lui nasce da una bugia. Laura Vegliamore costruisce un intreccio che è al tempo stesso classico e modernissimo: un gioco di specchi dove i sentimenti reali si sviluppano sotto maschere imposte dalle circostanze.
    Ci ho messo pochissimo ad affezionarmi a Lottie. È una protagonista che brilla, è autentica, vivace, ironica, appassionata. A tratti ingenua. È quel tipo di personaggio che senti reale perché cade, si imbarazza, si contraddice. E tu vuoi solo prenderla per mano e dirle che andrà tutto bene.
    Il suo rapporto con le lettere, è uno dei temi centrali del libro. La parola scritta è rifugio, confessione, ma anche prigione. La Lottie che Hareton conosce attraverso la lettera è forse più vera di quella che la società le permette di essere nella realtà.
    Lottie è una giovane donna cresciuta in un mondo che si aspetta da lei solo grazia e silenzio, e invece lei ha bisogno di parlare, di raccontare, di amare… Ed è proprio questo che la rende così potente.
    E poi c’è lui: Hareton. Un personaggio che ho faticato a inquadrare all’inizio, ma che pagina dopo pagina si è rivelato con sfumature sempre più interessanti. Ricevere quella lettera, fingere di essere Eldon, inizialmente quasi per scherzo, lo pone in una posizione scomoda. Hareton è un uomo che ha vissuto nell’ombra, che non ha mai avuto l’ammirazione o le attenzioni delle persone intorno a sé a causa del suo passato travagliato e burrascoso con una grave perdita alle spalle che lo ha messo sulla bocca di tutti. È una figura che vuole apparire solitaria, e che si ritrova improvvisamente invischiato nella società che lo ha sempre evitato a causa di ciò che è accaduto alla sua famiglia, in particolar modo a suo padre.
    Ma qui sta la magia del libro: Hareton non è davvero “sbagliato”. Anzi, è probabilmente l’unico in grado di vedere Lottie per quella che è, di comprenderla nella sua interezza.
    Il conflitto interiore di Hareton è gestito con grande equilibrio dall’autrice e su questo mi sento di spendere due parole per la delicatezza dei temi affrontati per quanto riguarda lui, ma soprattutto per il tipo di personaggio che rappresenta. Non si scivola mai nel melodramma, eppure la tensione è forte. Leggere di lui è come vedere una diga crepare lentamente: senti che qualcosa esploderà, eppure non riesci a distogliere lo sguardo.
    Uno dei temi più affascinanti del romanzo è l’ambiguità tra ciò che è vero e ciò che appare. Lottie si innamora dell’autore delle lettere che riceve, che crede essere Eldon. Ma il lettore sa fin dall’inizio che dietro quelle parole c’è Hareton. E allora ci si chiede: l’amore può nascere da una bugia? Può reggere il peso della verità?
    La tensione narrativa si regge proprio su questo filo sottile. Noi sappiamo più di Lottie, eppure soffriamo Vegliamore è bravissima a non trasformare il romanzo in una farsa: tutto è giocato con eleganza.
    Parliamoci chiaro: il romanzo storico in stile regency non è facile. Rischia sempre di cadere nel manierismo, ma qui l’autrice sa perfettamente come bilanciare epoca e sensibilità contemporanea. La sua scrittura è fluida, punteggiata da riflessioni intime che arrivano dritte al cuore.
    Ogni scena è costruita con attenzione ai dettagli, ma ciò che prevale è il tono emotivo. Si sente che ogni parola è stata scelta per rivelare qualcosa dei personaggi, non solo per fare ambientazione.
    Ho amato il modo in cui l’autrice gioca con le pause, con i silenzi tra i personaggi.
    Forse la cosa più bella del libro sta proprio nei pensieri di Lottie. È un romanzo che parla della responsabilità di comunicare. Di come una lettera possa diventare una gabbia o un’ancora. E di come, a volte, le parole che ci spaventano di più sono proprio quelle che abbiamo scritto noi.
    Lottie scrive perché vuole esistere, perché ha qualcosa da dire. Hareton risponde perché vuole essere visto, riconosciuto. E il loro amore, così fragile, nasce proprio lì: in uno scambio di voci che non era mai destinato ad avvenire.
    Mi ha fatto riflettere su quanto spesso idealizziamo le persone e su quanto sia pericoloso, ma anche inevitabile.
    Se amate i romanzi in costume con tensione romantica, personaggi complessi e una scrittura raffinata, questo libro è un piccolo gioiello. Ma anche se il regency non è il tuo genere, ti consiglio di dargli una possibilità. Perché questo libro non è solo un romance storico. È stato un romanzo che ho chiuso con un sorriso malinconico e il desiderio di rileggerlo.

  6. Valutato 4 su 5

    Gabriella La Rosa –

    ⭐⭐⭐⭐.5
    Laura Vegliamore, con la sua penna tagliente, ardita e originale, offre al lettore qualcosa di romantico, divertente e ironico, ma anche profondo.

    La storia d’amore fra i due protagonisti evolve in un contesto in cui emerge, in modo sempre più evidente, quanto la superficialità e l’ignoranza possano causare ferite profondissime nell’animo umano. Punizioni immeritate che rischiano di condizionare la vita e, a volte, condurre alla morte.

    La bella e giovane Lottie Everleigh, sognatrice romantica, segretamente infatuata dell’affascinante futuro Visconte Eldon Bethencourt, qualche giorno prima di debuttare nella Stagione londinese, si trova a scontrarsi con il cugino di quest’ultimo: il Capitano Hareton Bethencourt. L’essere più cupo, scorbutico e indisponente che potesse capitarle davanti, con il quale, suo malgrado, inizia a disquisire sulle motivazioni che hanno spinto al suicidio il protagonista del romanzo “I dolori del giovane Werther”, di Goethe.

    «“Avete appena definito scialbo e sopravvalutato un romanzo delicato e profondo, Capitano. Mi chiedo quale presunzione possa farvi credere di potervene arrogare il diritto.”»
    Per Hareton Bethencourt questo è un tasto dolente e la sua pazienza nel sopportare le affermazioni di quella giovane sconosciuta è messa a dura prova. Lui, purtroppo, è stato costretto a sopportare il dolore conseguente a questo tipo di gesto: non soltanto è dovuto crescere in assenza di entrambi i genitori ma ha continuato a subire l’incessante susseguirsi di parole ingiuriose e di pettegolezzi.

    Lottie, ignara delle ragioni che rendono così insopportabile il suo indesiderato interlocutore, decide di dimenticare quello scambio di battute pungenti e di concentrarsi soltanto sull’imminente realizzazione del suo sogno romantico: sposarsi con l’uomo che ama.

    Ma il destino ha già deciso di mischiare le carte. Per essere più precisi, ha deciso di fare arrivare al cospetto di Eldon Bethencourt una lettera che Lottie gli aveva scritto, quando, appena dodicenne, le era bastato vederlo per innamorarsi di lui.

    Una missiva consegnata per errore, che non avrebbe mai dovuto giungere al destinatario. Invece, inaspettatamente, finisce proprio tra le mani del futuro Visconte.

    Un evento che cambierà ogni cosa e niente potrà essere più come prima.

    La risposta di Eldon non tarda ad arrivare ed è talmente garbata e cortese da far sorridere noi lettori ma non abbastanza da evitare le urla disperate della povera Lottie. Urla che, senza dubbio, sarebbero state ancora più disperate se solo avesse potuto immaginare che, in realtà, a scrivere quella lettera fosse stato un altro Bethencourt.

    «Hareton lasciò la stanza senza rispondergli. Un sorriso appena accennato sulle labbra e nel cuore la consapevolezza, nuda e cruda, di aver appena accettato di fare qualcosa di tremendamente stupido.»
    Tra inganni e omissioni, balli in maschera e serate a teatro, si stabiliscono tacite intese e legami imprevisti.

    E poi succedono delle cose incredibili:
    «Hareton Bethencourt sorrise.» E Lottie ha la sensazione di respirare davvero per la prima volta. Lui si dispera e a lei viene spontaneo consolarlo. E, come se non bastasse, una semplice carezza di Lottie, torna a far battere il granitico cuore di Hareton.

    Ma «La debuttante brillante e il Capitano ombroso» saranno mai in grado di ammettere i sentimenti che nutrono l’uno per l’altra?

    I segreti, le bugie, le ferite del passato e i sogni infranti impediranno all’amore di trionfare?

    L’amore è davvero in grado di accettare ogni verità?

    «Lottie avrebbe mentito a sé stessa se non avesse riconosciuto che in lui albergava un fascino sotterraneo, crudo. Qualcosa di molto lontano dalla perfezione aurea di Eldon, ma ben presente e difficile da ignorare.»

    Lo stile di Laura Vegliamore, riesce con estrema maestria ad amalgamare frasi taglienti e dialoghi frizzanti con riflessioni emozionanti e profonde. In I dolori della giovane Lottie, l’autrice è stata in grado di dare vita a personaggi complessi e imperfetti, dalle mille sfaccettature e, per questo, inevitabilmente amabili.

    Il Capitano: ombroso e asociale, ligio al dovere e serioso ma, al contempo, affascinante e intrigante come pochi.

    «Di gente ce n’era più di quanto il suo amore per la solitudine potesse sopportare, e più rumorosa di quel che ricordasse.»

    Lottie: bella, onesta, sincera, spigliata, romantica e sognatrice ma talmente concentrata sui propri sogni romantici da perdere di vista la realtà e da essere incapace di afferrare quei dettagli che potrebbero fare la differenza.

    «“Quel romanzo parla d’amore. Qualcosa che evidentemente siete incapace di comprendere.”

    Maleducata, sfrontata, fastidiosa. La ragazza continuò, con un tono di sfida che gli strinse appena la gola: “Avete mai amato nella vostra vita, Capitano?”»

    In I dolori della giovane Lottie, ogni cosa descritta prende forma e qualsiasi emozione trapela in modo vivido. Come se si avesse fra le mani uno strumento musicale, se ne riescono a percepire tutte le vibrazioni: dal sussurro alle urla, dal sospiro al pianto, dall’eco di uno sparo allo schiocco di un bacio.

    Il lettore si trova a visualizzare nel proprio immaginario le scene che legge e li vive insieme ai protagonisti. Una visione che appare nella propria mente anche dopo aver riposto il libro (o il lettore e-book) sul proprio comodino e pure successivamente.

    La penna di Laura Vegliamore si riconferma preziosa e talentuosa e, se ancora non avete letto niente di suo, vi comunico che con questo romanzo farete in fretta a innamorarvene.

  7. Valutato 4 su 5

    busybee4620 –

    ✍? Non avevo mai letto niente dell’autrice, ma mi ha convinto. Uno stile pulito, semplice, i dialoghi sono coerenti con il periodo trattato.

    ?⌛Se amate l’atmosfera alla Bridgerton, dovete leggere tutta la serie! Costumi, balli, case nobiliari, sfarzo… si è immersi nell’atmosfera Regency

    ? Io ho letto, e trovate anche la mia recensione in un post di aprile, il vol. 1 che ho amato, grazie soprattutto alla trama originale.

    Ed è questo, secondo me, il punto forte della serie: pur trattando il Regency con le sue dinamiche sempre incentrate sul matrimonio, aggiunge dettagli originali e moderni che tengono noi lettrici incollate alle pagine???

    Se nel primo la protagonista femminile è una sorta di Cupido che deve trasformare il protagonista maschile in un perfetto partito da sposare, in stile Pigmalione, qui tra lui e lei in questione avviene uno scambio epistolare e di identità!

    Nel presente, in puro stile Lara Jean e”Tutte le volte che ho scritto ti amo”, succede qualcosa per cui la lettera scritta anni prima arriva nelle mani di Eldon! Ma se, invece, a risponderle fosse un altro???

    PERSONAGGI: Lottie è la classica giovane debuttante: sognatrice, innamorata dell’amore, pudica, amante della lettura, preferisce rifugiarsi tra le parole che trovarsi a suo agio in società; sono infatti le lettere il momento in cui vediamo il suo vero io, in cui sente di potersi esprimere liberamente.

    Hareton, come lo definisce la trama, è il cugino tormentato, scorbutico, un po’ Mr. Darcy degli inizi; Lottie non lo impressiona, ma poi… è proprio lui che “cade” per primo! Pur sapendo sia sbagliato, accetta l’accordo col cugino e anche tramite le sue lettere emerge il suo lato più sensibile.

    COINVOLGIMENTO: è stata una lettura veloce, scorrevole, ricca di tanti momenti diversi; la diversità della narrazione è qualcosa che sempre apprezzo. Mi è piaciuto molto, ma do 4⭐ perché mi è piaciuto meno del primo, che ho trovato più coinvolgente.
    Qui, essendoci tante lettere, e l’equivoco d’identità, troviamo scene tra Lottie e Hareton coinvolti anche a livello motivo solo verso la fine; è una narrazione diversa, non per questo non apprezzabile, però essendo una serie, è naturale che mi venga da fare paragoni tra i volumi.

    MESSAGGIO: l’amore, ovviamente, è quello principale; seguire il proprio cuore a dispetto della prima impressione, dei doveri, di un futuro stabilito. Hareton e Lottie crescono entrambi come personaggi e il lieto fine è davvero lieto, una degna conclusione.

    Sara

  8. Valutato 5 su 5

    _.lalibreriadicrifuma._ –

    A dodici anni, Charlotte Everleigh mette nero su bianco il suo primo amore per Eldon Bethencourt, un sentimento nato da un fugace incontro e custodito per anni tra le pagine di una lettera mai spedita. Il destino, però, decide diversamente: sette anni dopo quella confessione viene recapitata per errore proprio al suo destinatario.

    Eldon, divertito dalla situazione, preferisce non rispondere personalmente e affida l’incarico al cugino, il capitano Hareton Bethencourt. Se il primo incarna il perfetto gentiluomo brillante e mondano, Hareton rappresenta il suo opposto: introverso, diffidente e segnato dal peso di un passato che continua a perseguitarlo attraverso i giudizi della buona società. Convinto che dietro quella lettera si nasconda la giovane donna con cui aveva già avuto un incontro tutt’altro che piacevole, accetta di scrivere al suo posto.

    Quello che nasce come un semplice favore si trasforma in uno scambio epistolare sempre più intenso. Le lettere si susseguono una dopo l’altra fino a diventare un appuntamento irrinunciabile per entrambi, creando un’intimità che nessuno dei due aveva previsto.

    La vicenda non parla soltanto di un’identità nascosta, ma affronta temi come la percezione che abbiamo degli altri, il peso delle aspettative e la distanza tra ciò che mostriamo al mondo e ciò che custodiamo dentro di noi.

    Attraverso le lettere, infatti, Lottie e Hareton riescono a conoscersi in una maniera che la realtà non consentirebbe mai. Le parole diventano uno spazio sicuro dove lasciar cadere ogni difesa, permettendo ai due protagonisti di mostrarsi senza le maschere imposte dalla società.

    Il contrasto tra il rapporto epistolare e quello che i due vivono faccia a faccia è uno degli elementi più affascinanti del romanzo. Se nelle lettere emerge una sintonia sempre più evidente, durante gli incontri prevalgono schermaglie, provocazioni e continui battibecchi.

    Ho apprezzato molto anche il modo in cui l’autrice affronta argomenti delicati come il giudizio sociale, gli scandali familiari e il peso delle apparenze.

    Uno degli aspetti che ho amato è lo scambio di lettere; esse non rappresentano soltanto un espediente narrativo, ma diventano il luogo in cui i protagonisti possono finalmente essere se stessi. In una società regency questo non era contemplato ma attraverso le lettere i protagonisti riescono a mostrare il loro lato nascosto.

Aggiungi una recensione
Torna in alto