| Formato | Brossura, Ebook |
|---|---|
| Prezzo | 16, 3,99 |
| Edizione | Ebook, Cartaceo |
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È tutta colpa della luna
TRAMA
Londra, 1817.
Lady Celine Harrington è tutto ciò che la buona società londinese ammira… e teme. Bella, intelligente e ironica, nasconde dietro l’eleganza dei modi un’indole libera e ribelle. Insofferente alle regole di un mondo che la vorrebbe docile e devota, sogna un amore autentico, capace di andare oltre i doveri del suo rango. Ma la sua lingua affilata e la complicità con l’irriverente Marchesa di Beaufort rischiano di trasformare il suo debutto nel ton in un turbine di piccoli scandali e grandi sorprese.
È all’ombra di un antico castello nel Kent che Celine incontra Mr Julian Chapman, un uomo più nobile d’animo che di nascita, deciso a liberarsi dal giogo di un fratello crudele e dal peso del proprio passato. Il destino, imprevedibile e beffardo, intreccerà le loro vite in un gioco di attrazione e segreti, dai salotti londinesi alle corse sfrenate di Ascot.
Ma Celine avrà il coraggio di sfidare le convenzioni e scegliere l’amore, anche a costo di uno scandalo?
Con la grazia di Jane Austen e l’ironia di Georgette Heyer, Rita Mariconda firma un romanzo brillante e appassionato, dove l’amore si ribella alle regole e la luna – capricciosa complice dei cuori – guida ogni errore, ogni desiderio, ogni scintilla.
Perché, in fondo, è sempre tutta colpa della luna.
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2 recensioni per È tutta colpa della luna
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Anna Lupelli- Le chat recensioni- blog Letture sale e pepe –
La verve di Celine chiuderà in bellezza questa Collection che ci ha tenuto compagnia durante l’anno.
Lady Celine Harrington è l’unica figlia dei conti di Clifford, le aspettative dei genitori sono diventate un fardello non indifferente per una giovane brillante che non vuole conformarsi allo standard e contrarre un matrimonio di convenienza: “essere mansueta, priva di aspettative, l’essere condiscendente e sorridere in ogni evenienza”.
Cresciuta dalla nonna, la marchesa di Beaufort, la ragazza ha acquisito uno spessore culturale che mette in imbarazzo perfino il povero padre. L’intesa nonna-nipote è quanto di più di delizioso si possa trovare, una donna che non rispetta i canoni della società londinese non avrà mai potuto crescere una fanciulla troppo diversa da lei e, insieme, ordiranno un piano per dare tempo alla fanciulla di scegliersi il pretendente desiderato facendo fuggire quelli non voluti.
“La sintonia con Celine era profonda: caratteri affini, spiriti liberi che si riconoscevano l’uno nell’altra, come se il legame avesse saltato una generazione per diventare più autentico”.
Il protagonista maschile lo abbiamo già conosciuto nel romanzo di Margherita, Julian Chapman delle omonime scuderie, uomo solitario, dedito al lavoro, senza il calore di un sentimento a scaldarlo e il costante disprezzo del fratellastro a schernirlo.
Julian si contraddistingue per la sua onestà e fascino, “alto, bello e con un animo nobile. Una gioia per gli occhi e per il cuore”; la sua passione per Shakespeare (e il citarlo di continuo) farà breccia nel cuore di Celine che da un uomo cerca ben altro che una posizione in società, “credeva, con ostinata fermezza, nel matrimonio d’amore. O almeno in un’unione fondata su affinità reali, sul rispetto reciproco, sull’intesa”.
Ma sarà proprio la condizione di inferiorità sociale di Julian a trattenerlo dal manifestare apertamente i suoi sentimenti per la giovane. L’autrice, però, ci metterà lo zampino creando interessanti stravolgimenti che lo riguarderanno; riuscirà Celine a mettere pace fra sentimento e ragione e trovare un modo per unire la sua anima a quella tanto affine di Julian?
“Julian Chapman era entrambe le cose: un sogno per il suo cuore e il peggior incubo per la sua ragione”.
Questo romanzo ripropone, come già visto in tutta la serie, il desiderio di emancipazione femminile, almeno per quanto riguarda i sentimenti; in un’epoca in cui le fanciulle venivano cresciute per essere utilizzate come pedine in matrimoni di convenienza, si trovavano famiglie che avevano puntato anche sulla loro formazione culturale, trovandosi ragazze reputate “ribelli”, ostinate a non rassegnarsi a seppellire la loro personalità in un legame di mero interesse. E così sarà anche per la nostra Celine che “voleva un compagno capace di ascoltarla e non farla sentire inadeguata quando discuteva di arte e di scienza”.
L’aspetto interessante di questa serie, oltre a vedere più penne su un progetto comune, ognuna con la propria caratteristica, è stato poter avere l’occasione di spostare l’obiettivo sulle varie angolazioni della storia. In questa avremo una visuale anche dal pov dei fratelli Chapman e, inizialmente, del duca di Davenport che metterà bene in luce i traffici loschi di cui abbiamo già sentito parlare nello scorso romanzo.
La narrazione è fluida e incalzante, la penna è brillante e ironica, la terza persona mantiene quello stile adatto a un romanzo regency e i personaggi sono stati caratterizzati bene. Ho apprezzato la caparbia di Celine, il fascino di Julian, la forte personalità della Marchesa di Beaufort e la tenera rassegnazione a tanta intraprendenza femminile del Duca di Rochester, fratello della stessa Marchesa.
Una serie che, letta nella sua interezza, ci ha divertito ed emozionato, andando, romanzo dopo romanzo, a inserire tasselli in un puzzle sempre più affascinante, avendo la possibilità di ritrovarsi nelle stesse ambientazioni e feste viste in precedenza, ma con i vari protagonisti di turno e, sì, tutto questo mi è piaciuto tantissimo!
Gabriella La Rosa –
Con È tutta colpa della luna, Rita Mariconda firma il quarto e ultimo capitolo della Royal Ascot Scandals Collection, pubblicata dalla Words Edizioni. Si chiude, quindi, il cerchio di una saga che, volume dopo volume, ha saputo raccontare l’amore nella Reggenza inglese declinandolo in forme sempre diverse, tutte profondamente umane, imperfette e ribelli.Ambientato nella Londra del 1817, il romanzo riporta il lettore nel cuore pulsante del ton, tra salotti eleganti, sguardi giudicanti e quella costante tensione tra ciò che è concesso e ciò che è desiderato. Ma, questa volta, lo scandalo non è determinato da qualcosa di accidentale e inaspettato, bensì la diretta conseguenza di una scelta consapevole.
Lady Celine Harrington è una protagonista che conquista sin dalle prime pagine. Bellissima, brillante, dotata di una lingua affilata e di un’intelligenza viva. Non si può certo definirla una fanciulla docile e remissiva, perché dietro la facciata impeccabile richiesta dal suo rango, Celine nasconde un’indole insofferente alle regole, una fame di libertà e il desiderio – per nulla scontato, soprattutto per una donna del suo tempo – di scegliere da sola chi amare e con chi convolare a nozze.
Nel Kent, nei pressi dell’antico Scotney Castel, residenza dello zio Francis, Duca di Rochester, Celine incontra per la prima volta Julian Chapman, un uomo che porta su di sé il peso di un passato difficile e di un legame familiare tossico, rappresentato da un fratello crudele e opprimente. Julian non ha un titolo altisonante, ma possiede una nobiltà d’animo che emerge con forza pagina dopo pagina. È un personaggio segnato, prudente, che ha imparato a sopravvivere contenendo desideri e speranze.
Tra Celine e Julian l’attrazione è immediata, ma non si tratta di un colpo di fulmine fine a sé stesso, bensì di un riconoscersi lento e profondo, fatto di dialoghi brillanti, silenzi carichi di significato e quella sensazione costante di camminare sul filo sottile dello scandalo. Entrambi sanno cosa rischiano: la reputazione lei, la conquista della libertà e di un proprio riscatto personale lui.
Rita Mariconda ci regala un finale luminoso, ironico e profondamente romantico, degno di una saga che ha saputo emozionare, sorprendere e coinvolgere fino all’ultima pagina.
RECENSIONE COMPLETA SUL BLOG Allcoloursofromance.it