| Formato | Brossura, Ebook |
|---|---|
| Prezzo | 16, 3,99 |
| Edizione | Cartaceo, Ebook |
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D’amore e nobiltà
TRAMA
Un matrimonio imposto. Un cuore spezzato. Una passione incapace di tacere.
Inghilterra, 1816.
Clelia Westwood è cresciuta nell’ombra di una tragedia e di un silenzio che le ha segnato l’anima. Protetta dall’affetto della sua famiglia, è pronta a debuttare in società, finché il suo destino viene stravolto da un matrimonio combinato. Sposa per procura di un uomo che non ha mai visto – il misterioso e schivo Marchese di Glanville – quando giunge a Hidden Hall, Clelia si ritrova sola, in una nuova casa, con un marito che si rifiuta persino di incontrarla.
Tuttavia, dietro lo sguardo sfuggente di Ethan Haworth si cela molto più di quanto le sia stato detto: un passato tormentato, un corpo segnato e un cuore che ha smesso di credere nell’amore. Clelia non si lascia intimidire, e con delicatezza e forza silenziosa, cercherà di abbattere i muri che li dividono.
Ma la tenuta dei Glanville è davvero un rifugio sicuro?
Tradimenti e complotti minacciano non solo l’eredità della famiglia, ma anche la vita stessa di Clelia.
Tra eleganti salotti londinesi e torbidi segreti, “D’amore e nobiltà” è un romance storico emozionante e pieno di suspense, dove l’amore vero richiede coraggio e sacrificio. Un nuovo, imperdibile capitolo della saga Royal Ascot Scandal, tra intrighi aristocratici, passioni travolgenti e seconde possibilità.
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10 recensioni per D’amore e nobiltà
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Gabriella La Rosa –
Valutazione 4.5
Se avete già letto i primi romanzi della serie, noterete che questa storia prende avvio circa un anno prima rispetto agli eventi già raccontati. Tuttavia, nel corso della narrazione, si giunge a rivivere — da una prospettiva diversa — alcuni momenti che hanno coinvolto i protagonisti dei volumi precedenti.
Tutto si ricollega, ogni pezzo del puzzle va nella giusta posizione e, grazie alla bravura delle autrici, si ha come la sensazione di essere di fronte a un unico grande romanzo.
Ambientato nell’Inghilterra del 1816, il romanzo intreccia le fila di una storia d’amore lenta, ostinata e profondamente umana con quelli di un intrigo fitto di tradimenti e complotti.
La giovane Clelia Westwood, cresciuta sotto l’ombra di una perdita che l’ha segnata per sempre, si ritrova improvvisamente a dover accettare un matrimonio per procura con un uomo che non ha mai visto: Ethan Haworth, Marchese di Glanville.
Un matrimonio per procura: l’apice dell’anti-romanticismo umano. A confronto, i matrimoni di convenienza sembrano quasi accettabili — almeno lì, gli sposi si degnano di essere presenti.
«Sposa d’un uomo che nemmeno conosceva. Padrona di una casa ignota. Ingabbiata in una scelta non sua».
Ma da questa fredda e cinica unione prende origine un romanzo capace di unire emozione e suspense e che appaga il cuore del lettore e lo lascia con gli occhi scintillanti.
Il loro incontro non è fatto di scintille immediate, ma di silenzi, diffidenze e paure. Ethan è un uomo che porta addosso cicatrici visibili e, soprattutto, il peso di un’anima convinta di non meritare più amore.
«È troppo per me, Holland. […] Resto sempre un uomo a pezzi. […] Cosa è destinata ad avere? Un marito rotto».
Clelia, con la sua dolcezza, la sua tenacia e la sua capacità di vedere oltre le apparenze, diventa lentamente luce nel suo buio. Non lo fa con gesti plateali, ma con quella costanza silenziosa che smonta un mattone alla volta i muri che Ethan si è costruito attorno. Fino a diventare per lui:
«… qualcosa di genuino e vitale. Tutto ciò che a lui mancava».
Accanto al cuore romantico della vicenda, pulsa una trama secondaria ricca di tensione, fatta di segreti, eredità minacciate e macchinazioni che tengono viva l’attenzione fino all’ultima pagina.
E poi ci sono i personaggi secondari, Ashton e Constance, che regalano al lettore una sottotrama intensa, struggente, così scandalosa e proibita da risultare persino più intrigante della principale.
Quello tra Ashton, padre di Clelia, e Constance, sorella della defunta moglie di lui, è un amore impossibile, soffocato dalle convenzioni sociali e destinato a crescere lentamente, in silenzio.
«… tra il dovere e il desiderio, nell’ombra di un sentimento che sarebbe stato considerato uno scandalo».
Lo stile di Margherita Maria Messina è, come sempre, raffinato e appassionato. C’è una cura minuziosa nella ricostruzione storica ma, soprattutto, c’è una sensibilità nel tratteggiare le sfumature dei sentimenti che non può lasciare indifferenti. La scrittura accompagna dentro Hidden Hall con la stessa naturalezza con cui permette di respirare l’aria di Londra, tra salotti eleganti e sussurri velenosi.
Tra la fragilità di un Marchese spezzato e il coraggio ostinato di Clelia, e tutto ciò che ruota intorno a essi, Margherita Maria Messina ci regala una lettura avvolgente e intensa.
D’amore e nobiltà è un romanzo che con passo elegante trascina lentamente in un vortice di emozioni a cui è impossibile sottrarsi.
Vi invito, quindi, alla lettura di questo nuovo capitolo dell’imperdibile Royal Ascot Scandals Collection, capace di coniugare il brivido dell’intrigo con la potenza disarmante dei sentimenti più veri.
Alla prossima e, come sempre, buone letture.
«Il ton intero sembrava attenderla sulla soglia di casa, pronto a risucchiarla tra frivolezze e riti sociali.»
busybee4620 –
4-⭐
Buongiorno, community!
Oggi vi parlo del terzo e penultimo volume di una serie Regency scritta da quattro autrici diverse.
In questo volume troviamo protagonisti Ethan e Clelia che, a causa di un patto, si ritrovano marito e moglie.
È a tutti gli effetti un matrimonio di convenienza basato sui soldi, ma che poi si trasforma in amore.
La storia è molto breve, non arriva a 200 pagine e l’ho apprezzato, perché è perfetto da leggere in un paio d’ore, se si vuole una lettura leggera e intrigante.
Non abbiamo solo la storia d’amore, ma anche sotterfugi e intrighi che metteranno in pericolo non solo la coppia protagonista.
Il primo volume rimane quello che mi è piaciuto di più, ma anche in questo ho trovato diversi punti di forza: primo fra tutti, il fatto che non si concentri solamente su Ethan e Clelia, ma abbiamo anche una trama secondaria davvero dolce e inaspettata.
Poi ritroviamo un certo protagonista già conosciuto e, come ci dice l’autrice alla fine, nel quarto volume tutti gli intrecci delle comparse daranno i loro frutti e io non vedo l’ora di leggerlo, anche se mi dispiacerà moltissimo non poter più immergermi in queste atmosfere Regency che anche qui sono ben descritte a livello di ambientazione storica e spaziale.
La storia d’amore sicuramente è scontata, un matrimonio di convenienza che come spesso avveniva poteva sfociare in amore; i due imparano ad amarsi e succede tutto abbastanza velocemente, ma non per questo non è godibile.
Clelia ha un background familiare molto triste che la porta a essere una giovane debuttante alle prese con una vita tutta nuova con un uomo che non aveva mai visto prima, che però saprà farsi spazio nel suo cuore.
Ethan, d’altra parte, è il personaggio che più apprezzato perché più grigio, nel senso che, lo leggerete, gli capita qualcosa per cui mi ha ricordato un po’ la Bestia di La Bella e la Bestia, però molto meno burbero!
Sara
susitoma –
Una favoletta storica dove l’amore trionfa in cui si mescola suspance al grande e delicato amore dei due protagonisti che sono una coppia tenerissima, li amerete
Anna Lupelli- Le chat recensioni- blog Letture sale e pepe –
recensione in anteprima per il blog Letture sale e pepe
Ci accompagna nella nuova uscita della Collection la penna di Margherita Maria Messina.
Chi è avvezzo a leggere romance storici è ormai abituato ai matrimoni d’interesse e a figli usati come pedine sulla scacchiera sociale.
Clelia Westwood, già privata in tenera età dall’affetto materno, dovrà subire anche questo destino. Raggiunta l’età per essere introdotta nella Stagione londinese, Clelia verrà istruita dalla zia Constance a diventare una perfetta debuttante.
Clelia non ha mai dato importanza alle cose materiali, il suo benessere è radicato in bisogni più profondi, del cuore e dell’anima.
“Appagata da abiti? Da gioielli? E la musica? I romanzi che le facevano brillare l’anima? Le parole, scritte con l’inchiostro nero a vergare pergamene spesse? Era sbagliato desiderare un amore che andasse oltre ciò che si poteva indossare?”
Con il cuore tormentato e l’autostima minata dal continuo confronto con la bellissima cognata Arabelle, Clelia vedrà nuovamente capovolgersi il suo mondo, ritrovandosi a essere “venduta” per saldare debiti di famiglia e finendo in sposa a un uomo più grande mai visto prima.
“Sposa d’un uomo che nemmeno conosceva. Padrona di una casa ignota. Ingabbiata in una scelta non sua”
Ethan Haworth, Marchese di Glanville, in seguito a un gravissimo incidente al quale è miracolosamente sopravvissuto, ha interiorizzato la sua invalidità, chiudendosi al mondo.
“E questa sarebbe vita? Immobile in un letto, cieco da un occhio, zoppo forse per sempre?”
Ma l’arrivo della giovane moglie, sposata per procura, porterà un barlume di speranza per quest’uomo che ha ancora tanto da offrire.
La spontaneità con la quale Clelia aprirà il suo cuore a Ethan è commovente, mentre il marchese ci sorprenderà con la sua umiltà, non dando mai per scontato trovare un uomo in grado di chiedere scusa.
Clelia ambirà a qualcosa che ai tempi era praticamente impossibile, “voleva che quell’uomo-enigmatico, segnato, ma concreto- riuscisse a vederla. Vederla per davvero”.
Le anime che hanno sofferto hanno la sensibilità di riconoscersi ed è stata questa la fortuna dei protagonisti, una dote che li ha spinti a concedersi la possibilità di essere felici.
“Vi era una sofferenza insita in quei gesti, sintomo di una profonda solitudine che anche lui conosceva”
Le ambientazioni vengono descritte con dovizia di particolari, così come i sentimenti e i pensieri dei protagonisti. Essendo una serie già avviata, avremo modo di sentire nominare personaggi già conosciuti in precedenza e incontreremo nuovamente con piacere il Mr Holland del primo volume di Juls Way, in veste di medico personale di Ethan e suo più caro confidente; Edwin è stato un personaggio che ho adorato e che ho avuto modo di apprezzare ancora di più in questo volume in veste di amico leale.
A differenza dei primi due romanzi scanditi da un ritmo giocoso e ironico, questo terzo volume indossa le vesti dell’autrice, che lo ha plasmato col suo stile intenso e sofferto.
I personaggi sono pressoché tutti tormentati da qualcosa, lutti per lo più, ma trarranno il conforto gli uni dagli altri per continuare a vivere un giorno dopo l’altro.
In parallelo alla storia di Ethan e Clelia, vivremo anche quella del padre di lei, Ashton Westwood, e della zia Constance. Entrambi vedovi e costretti alla vicinanza per supportare il profondo disagio in cui versava Clelia, intesseranno un affetto profondo che le convenzioni dell’epoca tenderanno a criticare e soffocare.
A movimentare una situazione già delicata, troveremo molti personaggi che trameranno nell’ ombra per il loro tornaconto, svelando intrighi e delitti gravissimi.
Il bello di una serie scritta a più mani è vedere come il tema principale venga affrontato e interpretato in modo diverso in base alle caratteristiche di ogni autore; conoscendo Margherita ero curiosa di scoprire come avrebbe impersonato la sua parte della Collection, ma ero certa che avrebbe messo un po’ del suo cuore d’ombra nel suo racconto, rendendolo perfettamente in linea allo stile dei suoi romanzi.
alessandra.acanfora96 –
Per il momento è il mio preferito della saga, perché è diverso dalle solite storie. Il fatto che hanno seguito le tappe al contrario mi ha sorpreso molto e mi ha incuriosito tantissimo. C’è molto spazio anche per le storie secondarie. Ci speravo che la zia si mettesse insieme al suo amore. In questo libro avendo una struttura di trama particolare, a parer mio, tutte le carte sono mescolate e la prevedibilità non è una variabile compresa. Il lettore viene continuamente coinvolto dai colpi di scena. Continuo a sorprendermi del fatto che i libri sono scritti da varie persone ma non lo so percepisce. A differenza dei precedenti ho un’idea di chi possa essere il/la protagonista del prossimo romanzo.
mmarika39 –
Clelia è una giovane donna che, dopo aver perso la madre da piccola, è riuscita a trovare serenità e riconquistare un equilibrio grazie al supporto e all’affetto del padre Ashton, del fratello Devon e della zia Constance. Come nei peggiori incubi, però, il mondo di Clelia crolla inesorabile dinanzi a lei quando, gli stessi cari che dicono di amarla, le annunciano il suo matrimonio con il Marchese di Glanville. Quest’ultimo è un uomo burbero e profondamente segnato a causa di un incidente che, proprio per quanto accaduto, crede di non meritare nulla dalla vita. Con l’arrivo di Clelia Westwood presso Hidden Hall, però, Ethan Haworth si troverà spiazzato nello scoprire un sentimento a lui sconosciuto. I due sono anime affini che, nonostante gli eventi iniziali, cominciano poco per volta a conoscersi. Nell’ombra, purtroppo, qualcuno trama indicibili piani e il nuovo ritrovato equilibrio, rischia di spezzarsi per sempre.
Non vado oltre nel raccontare le vicende riguardo l’intreccio di D’amore e nobiltà poiché desidero lasciare a voi lettori la possibilità di innamorarvi e scoprire con i vostri occhi questa splendida storia. Era da troppo tempo che, per diversi motivi (di tempo e impegni che si accavallano, principalmente), non riuscivo a leggere un romanzo scritto da Margherita Maria Messina. Con l’arrivo di questo terzo volume autoconclusivo della serie Royal Ascot Scandals, però, non potevo proprio rinunciare. E devo dire di aver fatto più che bene! Conosco la penna dell’autrice grazie ai suoi romanzi precedenti che devo ammettere, ho amato follemente. Perciò, ritrovarmi ancora una volta ammaliata dalla sua scrittura è stato un vero e proprio piacere. Grazie al suo stile coinvolgente e piacevole, sono stata trascinata nel lontano 1816 e con Clelia ho vissuto ogni momento della sua vita. Ho adorato essere spettatrice di feste mondane, così come ho adorato incontrare i diversi personaggi che appaiono nell’intreccio. Certo, alcuni sinceramente li ho detestati da impazzire, ma sono più che certa che, quando leggerete, concorderete in pieno con me. Ho trovato D’amore e nobiltà una storia davvero dolce e romantica, con quel giusto pizzico di angst e suspense che tiene sulle spine. Non appena iniziata la lettura, è stato difficilissimo staccarmi dal kindle, difatti sono riuscita a gustarmi ogni singolo capitolo sino alla parola fine. Mi sono affezionata tantissimo a Clelia e Ethan, tanto che avrei voluto proteggerli da tutto il male del mondo, sono splendidi insieme. La loro crescita e maturazione sia come singoli individui che come coppia è proprio emozionante. Decisamente una delle più belle e romantiche storie d’amore lette in questo 2025. Per me è stato un vero e proprio toccasana, una coccola insomma. Inoltre, ho adorato il fatto che, all’interno della narrazione, diverse vite si intersecano, facendoci così entusiasmare ancor di più con storie d’amore parallele. Bellissimo veramente! Come non citare il bel dottore Holland, migliore amico di Ethan, e Julian Chapman! Degli amici leali e sinceri che mi hanno sempre fatto spuntare un sorriso. L’ambientazione storica, inoltre, è resa benissimo dalle descrizioni accurate ed evocative. La delicatezza della penna di Margherita Maria Messina si è riconfermata per me sinonimo di garanzia e personalmente sto attendendo il momento adatto per gustarmi un altro titolo che ho già sul mio kindle che mi chiama come una falena anela la luce. Se siete alla ricerca di un Regency emozionante, con una coppia tenera e affiatata, alle prese con la vita e qualche mascalzone di troppo, con un meritatissimo lieto fine garantito, non potete certo perdervi D’amore e nobiltà.
Per me decisamente consigliato, senza dubbio 5 stelle!
Tre amiche e un libro –
Siamo arrivati al terzo episodio della serie Royal Ascot e questo volume ci ha conquistato più dei precedenti, grazie a un ritmo decisamente più movimentato. Accanto a una meravigliosa storia d’amore, infatti, si intrecciano intrighi e colpi di scena che rendono la lettura irresistibile.
Clelia ed Ethan si trovano a vivere molto più di un amore travagliato sin dall’inizio – dopotutto, a quale matrimonio lo sposo non si presenta? Perché Ethan ha scelto di non esserci? E quando finalmente tra i due sembra aprirsi uno spiraglio di felicità, ecco che complotti, vendette e segreti minacciano non solo il loro legame, ma anche le loro vite.
La scrittura è fluida, la trama ben costruita e arricchita da momenti di suspense e da un paio di colpi di scena che aggiungono il giusto tocco di brio. Un volume che consigliamo senza esitazioni: pur essendo collegati tra loro, i libri della serie sono autoconclusivi e possono essere letti indipendentemente.
Un romance storico intenso e sorprendente, dove l’amore si intreccia a misteri e tradimenti, regalando al lettore emozioni fino all’ultima pagina.
thebookishunter98 –
D’amore e nobiltà fa parte di una serie di di 4 autoconclusivi: ognuno ha per protagonista una coppia diversa.
In questo terzo libro troviamo Clelia ed Ethan. La loro storia nasce in maniera inconvenzionale : infatti Clelia è costretta a sposarsi in quanto la sua famiglia ha contratto debiti. Etanolo, d’altro canto, non pensa di poter essere in grado di relazionarsi con una donna, in quanto crede che l’incidente di cui è stato vittima lo abbia reso irreparabilmente danneggiato sia dentro che fuori.
Il loro matrimonio avviene per procura e Clelia conosce il suo sposo solo una volta che va a vivere nel suo palazzo. Sin dall’inizio tra i due scocca un’intesa sia sul piano relazionale che fisico. Ethan attraverso i suoi occhi si percepisce come una persona degna di amore.
La loro storia è molto dolce e tenera. Ho apprezzato anche la presenza di pov ulteriori a quelli dei 2 protagonisti in quanto consentono di avere una visione più completa della storia. La narrazione è resa più incalzante dalla presenza di plot twist che invogliano il lettore a continuare per capire come si districherà l’intera vicenda. Il finale mi è piaciuto anche se è stato un pochino frettoloso
Edvina –
“Ho portato con me una cosa sola da Castle Combe: la convinzione che la propria famiglia vada sempre protetta. Lui è la mia famiglia adesso.”
“Ciò che lo sconvolse maggiormente, fu l’autonomia del suo braccio che avvolse il corpo esile e morbido della ragazza, avvertendo un calore mai provato prima. Quello di una famiglia. Clelia era la sua famiglia.”
È il turno di Clelia e di Ethan, Marchese di Glanville: come avrete intuito dalla trama, qui ci troviamo di fronte a un matrimonio di convenienza che però si converte alla svelta in un matrimonio fatto di amore reciproco, rispetto e condivisione.
“Poi, l’aveva scorta. Illuminata dalla luce dell’alba ancora incerta, Clelia gli era parsa quasi eterea, sospesa tra il sogno e il giorno.”
“Mentre l’uomo si congedava con un inchino, Clelia si accorse che il Marchese la stava ancora guardando. Ma non si sentiva in difetto, solo… vista. E, per un attimo, si chiese se Hidden Hall potesse davvero diventare casa. ”
Rispetto ai due romanzi precedenti, questo l’ho trovato più “sbrigativo” (passatemi il termine) per quello che riguarda la coppia e molto più approfondito per quel che riguarda la parte “mistery” e chi si cela dietro le parole di
Infatti, qui, la trama diventa decisamente più avvincente e incalzante per quel che riguarda il filo conduttore che unisce tutti i romanzi: tutto diventa più misterioso, mentre intrighi e sotterfugi prendono piede coinvolgendo svariate persone che sembrano tirare le fila dietro il sipario.
Tutto questo mi ha tenuta incollata alla lettura permettendomi di divorare, letteralmente, questo romanzo: infatti, proprio per la velocità con cui l’ho letto e per quanto mi sono sentita presa, mi è sembrato decisamente più breve rispetto ai libri precedenti anche se poi così non è nel concreto, quindi non posso che affermare che si legge senza accorgersene.
Tornando alla coppia principale devo dire che ho davvero adorato la dolcezza e la genuinità di Clelia, così come la gentilezza di Ethan che, nonostante ci venga dipinto in un certo modo inizialmente, è davvero un gentiluomo di cui risulta impossibile non innamorarsi: il sentimento sboccia tra i due in modo inevitabile, con la delicatezza con cui sbocciano i fiori. È stato tutto ben calibrato e gestito con il tatto necessario.
“Mai… mai ti troverò sgradevole, marito mio. Poiché il tuo cuore trabocca di sentimento per me. Riesco a percepire in ogni battito.”
“Hai illuminato le tenebre della mia vita. Quando non credevo più in nulla, sei stata la luce. La mia unica luce, Clelia. E non potrei più vivere senza di essa.”
Assolutamente consigliato quindi, come consiglio assolutamente la lettura dei due volumi precedenti!
Readstopper –
Chi come me ama il Regency romance, sa che quando si aprono le porte di una serie ambientata in questo scintillante e crudele mondo, si entra in un turbine di segreti, convenzioni e passioni proibite. Questo libro è un’ode alla resilienza, un canto sommesso che emerge da anni di silenzio e dolore, ed è scritto con una delicatezza emotiva che poche volte ho riscontrato nel genere.
D’amore e Nobiltà si apre con un prologo catapultandoci immediatamente nell’oscurità più profonda: Hidden Hall, giugno 1816. Conosciamo Ethan, il Marchese di Glanville. Un incidente a Goudhurst, durante una corsa di cavalli, lo ha strappato alla sua vita precedente, lasciandolo cieco da un occhio, con una gamba gravemente compromessa e con l’anima a brandelli. La descrizione del suo risveglio, della confusione e del terrore mentre cerca di muoversi e percepisce il suo corpo come una prigione greve, è di una potenza straordinaria. Il dialogo con Edwin Holland, il medico-amico, è intriso di amarezza, rabbia e un desiderio palpabile di lasciarsi morire. Ethan, un uomo abituato alla forza e al controllo, si ritrova a combattere per la dignità di vivere. Questo incipit pone la premessa per un percorso di rinascita che si annuncia lungo e doloroso.
A questo eroe spezzato, l’autrice affianca un’eroina la cui storia inizia in un altro inverno, nove anni prima, anch’essa segnata da una perdita devastante: Clelia Westwood. Il capitolo primo ci riporta al gelido dicembre 1807, a Netherly Hall, dove la piccola Clelia perde la madre, Caroline, la sera della Vigilia di Natale. La descrizione della bambina al funerale, con lo sguardo fisso sulla bara, è straziante, e la sua reazione al dolore è u linguaggio del silenzio che la isola dal mondo. Netherly Hall si svuota della musica e della gioia, e Clelia si rifugia in un mutismo che preoccupa il padre, Lord Netherly. È qui che entra in gioco zia Constance, la Viscontessa Hamilton, che con un’intuizione profonda si rifiuta di medicalizzare il dolore della nipote e inventa per lei un codice segreto fatto di gesti, sguardi e mani che si sfiorano.
Il risveglio di Clelia è legato a un evento che è il cuore pulsante di tutta la serie: le corse di Ascot. Nel 1808, in seguito ad un’idea del padre la porta a lasciare la casa e, in mezzo all’eccitazione e alla folla, a ritrovare il suono della sua voce in un grido entusiasta per la vittoria di un fantino.
Ci ritroviamo così a otto anni dopo, nel 1816, con una Clelia ormai diciottenne, in procinto di debuttare in società, bellissima ma timida, con l’animo ancora sospeso tra la musica della defunta madre e l’imminente e temuta Stagione. Clelia si prepara al matrimonio, e i suoi pensieri, raccolti nel silenzio rivelano una profonda inquietudine: l’idea di un amore che non sia superficiale e il timore di un matrimonio combinato che non riesce a comprendere pienamente.
E qui si saldano le due linee narrative. Clelia è destinata al Marchese di Glanville, Ethan, l’uomo che nel prologo è stato ridotto a un corpo ferito. L’unione è frettolosa, forse imposta dal padre per “salvaguardarla” da pericoli che a noi lettori sono solo accennati. Il matrimonio inizia nel modo più freddo e formale possibile e i due dovranno imparare a conoscersi meglio, ma credetemi quando vi dico che il tutto vi sconvolgerà positivamente.
Da un lato abbiamo Clelia che ha imparato a esprimersi con i gesti e a trovare conforto nella musica e dall’altro Ethan la cui ferita fisica è un riflesso esatto del suo cinismo.
Clelia, con la sua inaspettata disinvoltura e il suo desiderio di scoprire tutto di lui, sarà la chiave per la guarigione di Ethan, che, nonostante tutto, si mostra rispettoso. La loro è una storia che si costruisce su una fragilità reciproca, un’intimità forzata che evolve in un rispetto profondo.
È un libro che parla di seconde possibilità, del coraggio di scegliere l’amore autentico rispetto alle aspettative sociali, e di come le ferite più profonde possano essere curate non da rimedi medici, ma da quel rimedio universale e ineluttabile che è l’amore stesso. Una lettura imprescindibile per chi cerca un romance storico profondo, ben scritto e capace di far vibrare le corde dell’anima. Fidatevi di me, non vedrete l’ora di scoprire come Clelia insegnerà al suo Marchese a credere di nuovo nella vita.