| Formato | Brossura, Ebook |
|---|---|
| Edizione | Cartacea, Ebook |
| Prezzo | 16, 3,99 |
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Mr Holland non lo verrà mai a sapere
TRAMA
Londra, 1817.
Miss Amy Bellamy si è guadagnata la reputazione di astuta e talentuosa sensale del ton. Indipendente e determinata a non prendere marito, vive con entusiasmo la vita mondana, aiutando giovani debuttanti a trovare l’amore in un mercato matrimoniale spietato.
Ma quando la famiglia Holland le chiede di trasformare il loro erede inaspettato in un gentiluomo degno del bel mondo entro la Gold Cup di Ascot, Amy si trova davanti alla sua sfida più difficile: timido, impacciato e macchiato dal disonore familiare, Edwin Holland è infatti lontano anni luce dal modello di eleganza richiesto per conquistare il cuore di una fanciulla.
Con una scadenza così serrata, ogni lezione diventa cruciale: dall’etichetta al ballo, dal savoir faire alla conversazione, i due si immergono in un mondo fatto di regole non scritte e aspettative altissime. Ma mentre Edwin impara a destreggiarsi nel complesso universo dell’aristocrazia, Amy scopre in lui un uomo brillante e appassionato, molto diverso da quello che aveva immaginato.
Tra fraintendimenti, sguardi rubati e sentimenti inattesi, entrambi si troveranno invischiati in un gioco pericoloso: quello dell’amore.
DISPONIBILE ANCHE IN VERSIONE DIGITALE E CARTACEA SU
16,00€
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12 recensioni per Mr Holland non lo verrà mai a sapere
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sillareview –
Mr. Holland non lo verrà mai a sapere è un romance storico ambientato a Londra nel 1817 che mescola abilmente i temi della crescita personale, del riscatto sociale e dell’amore nascente, il tutto immerso nella raffinatezza e nelle rigide convenzioni dell’alta società britannica. La storia ruota attorno a Miss Amy Bellamy, una sensale del ton, famosa per la sua astuzia e per il suo talento nell’aiutare giovani debuttanti a trovare un marito all’altezza delle loro aspettative sociali. Amy è una donna indipendente, determinata a non sposarsi e a godersi la vita mondana, ma quando la famiglia Holland le chiede di trasformare il loro erede, Edwin, in un gentiluomo degno di presentarsi al prestigioso evento della Gold Cup di Ascot, si trova di fronte alla sua sfida più difficile. Edwin è timido, impacciato e, a causa di un passato segnato dal disonore familiare, è lontano anni luce dal modello di eleganza e grazia che Amy è abituata a maneggiare. La missione di Amy sembra impossibile, ma la sua determinazione e il suo spirito pratico la spingono ad accettare la sfida. Il rapporto tra Amy ed Edwin si evolve lentamente, tra fraintendimenti, sguardi furtivi e una tensione crescente che li porta a scoprire sentimenti inaspettati. Il punto di forza della trama è proprio l’evoluzione di questa relazione, che è ben lontana dal tipico “colpo di fulmine”. Amy è inizialmente scettica e respinge l’idea di lasciarsi coinvolgere con il suo “progetto” di trasformazione, ma pian piano Edwin conquista la sua ammirazione e il suo cuore, dimostrando che dietro la sua apparenza di goffo “uomo del passato” si nasconde un uomo brillante, passionale e capace di amore genuino. La scrittura dell’autore è fluida e coinvolgente, con dialoghi vivaci che permettono ai lettori di entrare nella psicologia dei personaggi e di apprezzarne le sfumature. L’autrice è brava a bilanciare momenti più leggeri, carichi di ironia e di scintille tra i protagonisti, con momenti di riflessione più profondi, che affrontano temi come l’autosufficienza, l’identità e il rischio di amare qualcuno che sembra troppo distante dal nostro mondo. La dinamica tra Amy ed Edwin è molto ben costruita, e anche se entrambi sono personaggi “tipici” di un romance storico – lei una donna indipendente e sicura, lui l’uomo da “riscattare” – l’autore riesce a renderli reali e affascinanti, con motivazioni e emozioni credibili. La conclusione del libro è prevedibile, ma non per questo meno soddisfacente. Mr. Holland non lo verrà mai a sapere è un romanzo che offre una lettura piacevole e romantica, con un finale che soddisfa i lettori che cercano una storia d’amore appassionata e una certa dose di crescita personale per entrambi i protagonisti.
claudia cru –
Ho avuto il piacere di leggere in anteprima questo romance in stile regency dal sapore prettamente austiniano, grazie alla collaborazione con @wordsedizioni.
Cosa dire quindi di questo romanzo, personalmente l’ho trovato divertente, piacevole e scorrevole. I personaggi Mr Holland e Mrs Amy Bellamy sono particolarmente intriganti e inseriti bene all’interno della trama che ci riporta nelle ambientazioni dei romanzi di Jane Austin, e la storia ricorda molto Emma che ho sempre adorato.
Amy è una ragazza, ormai di una certa età e non ancora sposata ma che ha trovato il suo posto in società, nonostante sia ancora non accompagnata, dalla quale riceve apprezzamenti e stima. Difende il suo voler essere libera di scegliere quale vita perseguire e di sposarsi solo quando effettivamente ne sentirà il bisogno, e non perché lo detti il ton! Mr Holland, nonostante sia del tutto indifferente ai dettami della società e invece obbligato a trovare moglie per risollevare le sorti della sua famiglia, colpita da uno scandalo, e si troverà a fare i conti con quella società da cui invece era scappato. Per perseguire il suo intento incontrerà la bella Amy che lo introdurrà nelle regole non scritte della nobiltà londinese al fine di poter finalmente trovare moglie e supportare la propria famiglia a ristabilire l onore perso. Tuttavia la vicinanza tra i due sfocerà in qualcosa di più… e dovranno quindi rivedere le proprie convinzioni!
⭐️⭐️⭐️⭐️/5
susitoma –
La storia è leggera, divertente e confesso che mi ha strappato più di un sorriso, una risata, ma è anche un modo per conoscere meglio la società di quei tempi attraverso due protagonisti sopra le righe e proprio per questo perfetti per stare insieme.
Ho adorato i due personaggi che nelle loro differenze si compensano, ho adorato questo titolo che è così perfetto e rappresenta in maniera totale l’intera storia, ho adorato lo stile di Juls che irriverente e schietto riesce ad essere anche dolce e molto delicato, sì questa storia vi piacerà un sacco, potete starne certi.
Edvina –
Ci troviamo di fronte a uno storico dell’epoca Regency: solitamente è un genere e un periodo a cui non mi approccio volentieri, ma la trama allettante mi ha convinta a dargli una chance e ne sono rimasta tremendamente entusiasta!
Le atmosfere sono sapientemente costruite e ci fanno immergere subito negli ambienti dell’epoca: balli, incontri, promenade, intrighi e chiacchiericci sono l’ingrediente principale di questo libro.
Amy Bellamy e Edwind Holland sono rispettivamente il sale e il pepe che condiscono la trama, servendoci una storia frizzante e ben ritmata dove il succedersi degli eventi ci tiene con il fiato sospeso in attesa di capire la prossima mossa dei protagonisti.
Come la trama, anche loro sono perfettamente studiati: entrambi ci vengono presentati con delle caratteristiche ben definite dovute al loro background che, come tutto il contesto, non è affatto lasciato a caso e hanno un proprio mutamento dovuto agli avvenimenti dei quali loro stessi sono stati gli artefici e di cui si trovano succubi.
I personaggi secondari non sono semplici figure di contorno ma animano la trama e hanno il proprio ruolo che gli calza a pennello.
Personalmente sono stata subito risucchiata dalle vicissitudini e mi sono trovata a essere assetata, letteralmente, di conoscere i fatti e gli sviluppi: staccarmi dalla lettura è stato praticamente impossibile e nell’arco di 24h il libro era finito.
Ho apprezzato il “prendere consapevolezza” di Amy e Edwin, ma soprattutto, ho apprezzato il fatto che i loro personaggi non siano stati minimamente stravolti: il rispetto profondo che questi due provano, l’uno nei confronti dell’altro, è stato un valore aggiunto e il finale è stato coerente e perfetto rispetto a come li abbiamo conosciuti e visti sviluppare!! Il carattere allegro e scoppiettante di Amy è stato un mix perfetto con quello serioso e scostante di Edwin! Menzione d’onore va alla cara Juliet: quanto mi ha sorpreso questa giovane!!!! Non avrei mai creduto (e nemmeno i nostri protagonisti ?).
Insomma io ne vorrei ancora e spero che non dovremo attendere a lungo il prossimo romanzo!!!
Vi garantisco che se siete amanti dei Brigerton, non potrete non amare questa storia che dovete assolutamente leggere!!!
Tre amiche e un libro –
Un historical romance che ti lascerà senza fiato! E’ stata una piacevole sorpresa constatare che un libro che non solo alla vista ci attirava ci sarebbe alla fine della sua lettura piaciuto così tanto. Come dice l’autrice all’interno dei ringraziamenti “Le storie esistono perché voi le leggete.” a noi piace dire che noi lettrici/lettori esistiamo perché ci vengono presentate storie che meritano di essere lette e, “Mr Holland non lo verrà mai a sapere”, è sicuramente una di queste. Questo libro appartenente alla Regency Collection di Juls Way è un libro che vi trasporterà nel mondo dell’aristocrazia inglese, dove le regole della società sono severe e le aspettative altissime. Mr Holland è il protagonista maschile che, nella sua presentazione, appare come un uomo lontano dal ton ma non perchè non sappia adeguarsi a quel mondo e alle sue etichette ma semplicemente perchè non interessato agli aspetti più frivoli di quella vita, del resto il suo sogno è continuare a praticare la sua professione di medico; Miss Bellamy, sensuale, astuta e talentuosa, invece, è fin troppo inserita in quel mondo ma, anche lei, presenta una sua peculiarità non è interessata a sposarsi ma ama combinare lady and gentleman spingendoli a fidanzarsi; e, questa è la sua nuova sfida trasformate Mr Holland da timido e impacciato in un gentiluomo degno del bel mondo. Per le loro caratteristiche e per come sono stati presentati, questi due coprotagonisti ci sono piaciuti veramente tanto e siamo sicure che entrambi i sessi si innamoreranno ora di uno, ora dell’altra. La storia è piacevole, fa sorridere, fa battere il cuore e regala momenti e piccole perle di romanticismo che fanno sorridere anche perché alcune appartenenti ad un mondo e a un modo di pensare che non c’è più e per questo risultano preziosi. Consigliamo vivamente questo libro a tutti gli amanti dei romanzi storici e romantici. La scrittura è elegante e sofisticata, i personaggi ben sviluppati e complessi e la storia coinvolgente e emozionante. Ricordiamo, inoltre, che questo è il primo libro di una serie. Un grande in bocca al lupo all’autrice per questa nuova avventura.
busybee4620 –
È il primo libro di @juls.way.author che leggo, e non posso che avere parole di elogio nei confronti
✨dello stile dell’autrice
✨della cura del testo da parte della CE
e soprattutto nei confronti di una storia che è costruita, ambientata e narrata in maniera davvero eccellente!
Se volete leggere un Regency con
?copertina stupenda
?trama intrigante e per niente scontata
??una protagonista femminile tosta e indipendente
?mentre abbiamo un protagonista maschile un po’ più imbranato e più Beta che Alfa, dolce e sensibile, ma che saprà anche farsi valere??
allora non potete farvi scappare questo romanzo!
✨I personaggi sono ben caratterizzati; ognuno con un proprio registro: abbiamo la gentry che si comporta in un modo, più libero, rispetto alle famiglie nobili, che invece fanno pesare il loro titolo, soprattutto la matrona di casa Holland, nonché nonna del protagonista??
✨L’ambientazione spaziale è ben definita con descrizioni che ti portano in ogni luogo in cui Miss Bellamy cercherà di fare accasare e mettere in mostra il povero Edwin, che deve trovare moglie.
✨L’ambientazione storica è molto ben riportata, sia nel modo di parlare dei personaggi, sia nei costumi, nel Ton e regole della socialità.
Abbiamo una descrizione della stagione con tanto di balli, mostre d’arte, incontri con chaperon e tutto quello che c’era durante quest’epoca.
Non mi dilungo perché ho già scritto troppo, però ci tengo a dire che almeno per me ormai il romance è davvero un insieme di cose lette e rilette che mi stanno un po’ annoiando, mentre il libro di Juls Way è stata una boccata d’aria fresca che mi ha completamente trasportato nella Londra ottocentesca, ai balli insieme ad Amy e Edwin?
P.S. Ultimissima cosa: qui non c’è la storia d’amore centrale, anche perché lui deve sposare un’altra ed è ciò che ho apprezzato di più!
Si viaggia, il lettore passa da una sala da tè a un ballo, a perdersi a osservare quadri e statue; ci sono scene all’aperto, dialoghi frizzanti, Miss Bellamy è un personaggio forte, porta la sua “zitellaggine” con orgoglio!
Edwin è un cuore di panna e insieme formano davvero una bella squadra, ma ripeto, è tutto l’insieme, le famiglie nobili che entrano in scena, i familiari di Amy, la nonna di Edwin! Non è un romanzo corale, ma percepisci un senso di insieme che è davvero il punto forte del romanzo.
Sara
Anna Lupelli –
Benvenuti nel mondo della Royal Ascot Scandals Collection. Debuttano nel primo romanzo l’autrice Miss Juls Way e i suoi adorabili personaggi.
In questa nuova avventura letteraria, composta da romanzi autoconclusivi, torneremo nelle ambientazioni regency, ma da una prospettiva un po’ differente, ci saranno sempre le “stagioni” e le debuttanti, matrimoni combinati e interessi da salvaguardare, ma la nostra protagonista, Miss Amy Bellamy, non sarà sul vassoio delle prelibatezze, sarà la mano che lo porterà…
Nessuno ha mai capito veramente il motivo per cui miss Bellamy abbia sempre rifiutato i suoi pretendenti, è una donna arguta, indipendente, bellissima ed è perfettamente a suo agio nel ton.
Lei preferisce sfruttare queste sue prerogative per filantropia: ha l’ardore di far incontrare anime affini per farle convolare a nozze felici e soddisfacenti. Una specie di ribellione ad un mondo che vuole far piegare i destini agli interessi.
“Miss Bellamy ricerca affinità intellettuali e corrispondenze affettive”
Che male potrà mai fare un cupido in pizzo e merletti?
Quando Mr Edwin Holland, da figlio cadetto, si troverà nella posizione di diventare l’erede al titolo di famiglia, la sua vita verrà sconvolta: dovrà abbandonare la sua amata professione di medico, darsi una sistemata e cercare di ripulire l’onta che macchia il loro buon nome, trovandosi una moglie del giusto rango.
Un doppio accordo farà in modo che Miss Amy diventi la sensale di Edwin provvedendo a un restyling di aspetto e modi per renderlo appetibile in società.
Ma una frequentazione così assidua, per i tempi, farà sfuggire loro di mano la situazione…
E quindi rieccomi immersa fra carnet di ballo e piccoli rinfreschi all’ora del tè, per godere di questa nuova serie edita da Words edizioni.
È stata una lettura deliziosa e divertente, la differente prospettiva ha reso un argomento già noto più stuzzicante. I protagonisti, così differenti rispetto a chi li circonda, si sono scontrati, confrontati e, alla fine, riconosciuti come simili e, pertanto, affini.
La loro solitudine diventerà più piacevole una volta condivisa, anche se la goffaggine e l’inadeguatezza di Mr Holland faranno alzare gli occhi di Amy al cielo parecchie volte.
“Le tende hanno avuto conversazioni più interessanti questa sera”
Vedremo la trasformazione di Edwin da burbero dottore di provincia a perfetto gentiluomo carico di fascino, mentre le certezze granitiche di Amy si sbricioleranno come un biscottino fra dita tremanti di emozione. Ma i troppi vincoli dell’etichetta, le aspettative familiari e le remore personali costituiranno un intralcio bello e buono.
L’ambientazione descritta è molto accurata, non mi aspettavo nulla di meno da un’autrice come lei e ci verrà proposto un ricco menu di personaggi che farà da degno contorno alla storia dei protagonisti, movimentandola, mettendola in crisi ma, anche, supportandola; spero tanto di rivedere alcuni di loro nei prossimi romanzi della Collection perché mi ci sono affezionata.
Molto carino!
Ariadne –
Conosco da tempo la scrittura di Juls Way, e ogni volta torno tra le sue pagine con la certezza di ritrovare storie capaci di incantarmi. Anche questa volta, le mie aspettative non sono rimaste deluse: Mr Holland non lo verrà mai a sapere è un romanzo scritto con cura e passione, in cui ogni dettaglio sembra cesellato per restituire l’atmosfera di un’epoca lontana, ma incredibilmente viva.
Ci troviamo, infatti, tra le pagine di un Regency ironico e raffinato, un genere che l’autrice ha saputo maneggiare co maestria, regalandoci una storia che profuma di tè delle cinque, crinoline e conversazioni all’apparenza innocue ma cariche di sottintesi. I protagonisti sono irresistibili: Edward Holland, burbero, rigido, impacciato al punto giusto, si ritrova a fronteggiare l’uragano Amy Bellamy, una giovane donna sfrontata, intelligente e frizzante come una limonata estiva.
Amy è il tipo di eroina che non si lascia incasellare nei ruoli assegnati dalla società: dice quello che pensa, si muove con grazia e determinazione in un mondo che vorrebbe tenerla al suo posto, e lo fa sempre con un sorriso ironico e una battuta pronta. Edward, invece, è l’uomo che non sa di avere bisogno di una rivoluzione personale… finché non la incontra. Il loro rapporto, fatto di battibecchi, incomprensioni, attrazione e lenta fiducia, è costruito con una delicatezza che mi ha conquistata sin dalle prime pagine.
I personaggi secondari non sono da meno: ben delineati, sfaccettati, autentici. Si ha la sensazione che, anche chi compare solo per poche righe, abbia una vita propria al di là della narrazione.
Lo stile di Juls Way è elegante ma mai pesante, con una prosa scorrevole e dialoghi brillanti che rendono la lettura un piacere continuo.
È un romanzo che consiglio a chi già ama il genere Regency, ma anche a chi vuole avvicinarvisi per la prima volta: la voce dell’autrice riesce a essere rispettosa delle convenzioni dell’epoca, senza mai risultare polverosa. Cinque stelle meritatissime!
manuelemme –
“Mr. Holland non lo verrà mai a sapere” è stato esattamente il romanzo che mi aspettavo: un regency romance scanzonato che potesse avvicinare al mondo dei romanzi rosa persone che, come me, non sono molto avvezzi al genere, ma non disdegnano guardare una puntata di Bridgerton sotto alla copertina.
A causa delle irresponsabilità del fratello maggiore che ha deciso di sposare un’attrice e scappare di casa, disonorando la famiglia, Edwin, aspirante medico, si ritrova obbligato a prendere in sposa una fanciulla dell’alta società per riabilitare il nome della sua famiglia. Peccato che il ton non sia proprio la sua specialità, motivo per cui miss Bellamy viene incaricata di intercedere e aiutarlo a trovare una compagna entro la fine della stagione.Queste le premesse di una storia che per molti versi procederà esattamente come la immaginate, ma per altri sarà pronta a sorprendere.
La narrazione procede spedita ed essenziale, senza mai annoiare, calibrando le descrizioni per farci immaginare i luoghi e gli abiti con qualche pennellata, per poi tornare subito all’azione, ai dialoghi e ai pensieri dei personaggi.
Mr. Holland e Miss Bellamy sono una coppia divertente e la chimica che li attrae è un motore per la storia: sai che devono appartenersi, ma non sai esattamente come. Ed è proprio qui, nel finale in cui la situazione sembra senza via d’uscita, che il romanzo è riuscito a sorprendermi, dando importanza a personaggi secondari che si rivelano invece determinati e decisivi.
Mi sento di consigliare questo romanzo sia agli appassionati del genere, sia a chi ha semplicemente bisogno di sognare a occhi aperti una buona storia d’amore con lieto fine.
Readstopper –
Quando ho aperto il libro avevo aspettative alte, lo ammetto, e le ha superate tutte con un’eleganza disarmante.
Juls Way ci porta nell’Inghilterra del 1817 con la leggerezza di una penna che è in grado di trasportarti in un mondo che è quello delle gentildonne e gentiluomini amanti dei balli, dell’eleganza, ma soprattutto degli argomenti più disparati. E in un attimo, tra salotti affollati e sguardi rubati, mi sono ritrovata completamente immersa nel mondo di Edwin Holland, il protagonista più impacciato, scontroso e irresistibile che potessi desiderare.
Edwin non è il classico gentiluomo pronto a corteggiare con frasi teatrali e galanterie studiate. Anzi. È un medico costretto a lasciare tutto dopo che il fratello maggiore ha gettato la famiglia nello scandalo scappando con un’attrice. Il classico colpo di scena da Society Papers. E così, da uomo di scienza, si ritrova di nuovo sotto il tetto familiare, intrappolato nei piani matrimoniali della nonna, decisa a rimettere a lucido il buon nome degli Holland.
Ed è proprio grazie a questa detestabile cospiratrice che entra in scena Amy Bellamy, la mia nuova ossessione. Lei è tutto ciò che amo in un personaggio femminile: brillante, diretta, un po’ cinica, ma con un cuore tenero che nasconde dietro l’ironia. Una sensale per passione, una “zitella” per scelta anche se questa parola le calza come un corsetto troppo stretto. La sua fama la precede: ha un fiuto pazzesco per gli affari di cuore e un’agenda piena di matrimoni riusciti.
Solo che stavolta, la missione è diversa. Amy deve aiutare Edwin a reintegrarsi nel ton, presentarlo, trovargli una moglie rispettabile. Un piano semplice sulla carta. Peccato che lui sia allergico alle convenzioni quanto lei lo è ai sentimentalismi.
Il primo incontro tra i due è uno spettacolo. C’è sarcasmo, fraintendimenti, una tensione sotterranea che cresce pagina dopo pagina. E io leggevo con quel mezzo sorriso stampato sul viso, quello che mi viene quando sento che sta per scattare la scintilla tra due personaggi che ancora non lo sanno, ma noi lettori sì, eccome se lo sappiamo!
Quello che ho adorato di più è che questa storia non corre mai. Prende il suo tempo. Amy ed Edwin non si piacciono subito, anzi. Si punzecchiano, si irritano, si sfidano. Ma proprio lì, tra una conversazione troppo franca e un silenzio troppo lungo, nasce qualcosa di autentico. Non c’è fretta, e questo rende tutto più credibile. Più vero.
In sottofondo, Juls Way dipinge una Londra vivace, che spesso sa essere severa. Le regole del gioco sociale sono rigide, e chi non le rispetta rischia l’esilio. Lo sa bene Edwin, che si sente sempre fuori posto tra una tazza di tè e una sala da ballo.
C’è una scena, in particolare, che fa sorridere sin da subito dando proprio l’idea della concezione dell’epoca: Edwin viene chiamato d’urgenza per una “tragedia” familiare: la giovane e delicata Lady Weston è malata, forse irrimediabilmente. Quando arriva, trova una ragazza stesa su una chaise longue, velata, languida… col viso arrossato dal sole. Letteralmente una scottatura. Ma a teatro non l’avrebbero resa meglio. Quell’episodio è geniale: racconta tutto il dramma artificioso dell’alta società e la pazienza esasperata di Edwin, che in un primo momento crede di essersi invaghito di lei, considerandola una perfetta futura fidanzata/moglie.
Ma tra un rossore da mascherare e una conversazione a denti stretti, si costruisce la crescita dei personaggi. Edwin è un uomo che ha dimenticato come si desidera qualcosa. Amy è una donna che ha smesso di credere che l’amore possa essere anche suo. E quando iniziano a vedersi davvero, oltre le convenzioni, oltre le etichette, c’è qualcosa di profondamente dolce che si accende.
Il titolo è una chicca. “Mr Holland non lo verrà mai a sapere” è una frase che all’inizio fa sorridere, ma che acquista peso con il tempo. Si trasforma nel cuore di tutto il libro: quel sottile gioco tra verità taciute, accordi sottobanco, sentimenti mascherati da doveri.
L’autrice ha uno stile raffinato, scorrevole ed è proprio come a me piace. Non si perde mai in descrizioni eccessive, ma sa far respirare l’ambientazione con pochi tocchi ben assestati.
Cosa resta dopo aver chiuso il libro? Una sensazione piena. La stessa che si ha dopo aver bevuto una tazza di tè in un pomeriggio freddo, con il plaid sulle gambe e la finestra che guarda verso un giardino inglese. È una storia che ti scalda piano, che non urla, ma ti accompagna. E quando finisce, ti mancano quei battibecchi, quei silenzi pesati, quegli sguardi che dicono tutto senza bisogno di parole.
E se vi state chiedendo se Mr Holland lo verrà mai a sapere… be’, è tutto lì il bello.
Gabriella La Rosa –
⭐⭐⭐⭐.5
Con Mr Holland non lo verrà mai a sapere,
si aprono le danze della Stagione londinese del 1817, e Juls Way ci fa conoscere due personaggi molto singolari, protagonisti di una storia d’amore appassionante ma anche parecchio divertente.
Questo, infatti, è uno di quei romanzi che si legge con il sorriso sulle labbra e che lascia addosso piacevoli sensazioni di dolcezza e leggerezza.
Particolarmente accattivanti sono le dinamiche che intercorrono tra Miss Amy Bellamy e Mr. Edwin Hollan, futuro Barone Guilford.
Lei è una donna di ventisette anni compiuti, ancora nubile e che non ha nessuna intenzione di sposarsi. Lui è un medico che ha dovuto abbandonare la propria professione per adempiere agli obblighi imposti da un titolo nobiliare che non gli sarebbe spettato per diritto di successione, se solo suo fratello maggiore non si fosse fatto diseredare per sposare una comune attrice di teatro.
«È il caso che tu torni a casa, Edwin. Il buon nome della famiglia è nelle tue mani. Ed eccola lì, la trappola: il sangue, il nome. Al primo cenno di crisi, Edwin era tornato a Hatchlands Park. Non aveva saputo dire di no.»
Edwin non è per nulla capace di destreggiarsi nelle situazioni mondane. Tanto meno ha un temperamento e una spavalderia che possano far dimenticare lo scandalo che ha colpito la sua famiglia.
Trovare una moglie e assumersi le responsabilità del suo casato non sembra un’impresa facile.
Per tale ragione, lady Marjorie, nonna di Edwin, ritiene possa essere una buona idea quella di richiedere l’intervento di Miss Amy Bellamy. Nonostante, quest’ultima non sia stata capace di trovare un marito per sé stessa, è risaputo quanto sia brava ed efficace nel combinare i matrimoni altrui. Una capacità che le ha dato modo di essere considerata meno zitella tra le zitelle, di continuare a frequentare i salotti delle famiglie più in vista e di ottenere l’approvazione e il rispetto che altrimenti nessuno le avrebbe riservato.
«“Avete una mente brillante, miss Bellamy. Se foste nata uomo avreste di certo scalato i ranghi dell’esercito.” “E invece sono la figlia zitella.”»
Del resto Amy è determinata a rimanere nubile piuttosto che accontentarsi di un marito che non sia in grado di rispettarla, amarla e ammirarla. Lei è bella e intelligente, non le sono certo mancati i pretendenti ma ha fatto in modo di non doversi mai trovare nella situazione di essere costretta ad accettare la proposta di uno di loro.
«Amy Bellamy adorava immaginare la vita amorosa altrui, non la sua. Quella non le interessava affatto. »
Quando lady Marjorie le chiede di aiutare il proprio nipote a trovare una fanciulla con cui fidanzarsi ufficialmente, Amy non si fa pregare molto prima di accettare ma a condizione che venga mantenuta una promessa: “Mr Holland non lo verrà mai a sapere” che i consigli, le lezioni di comportamento e di corteggiamento, che gli da non sono nati spontaneamente ma in seguito a un preciso accordo fatto con sua nonna.
Il fatto che Mr. Holland sia anche un caro amico di sir Basil Sinclair, cognato di Amy (in quanto marito di Violet, sorella maggiore di quest’ultima) risulta provvidenziale nel mantenimento di questo piccolo segreto. Le presentazioni ufficiali tra i due protagonisti, infatti, vengono fatte da lui senza che si renda necessario un intervento diretto della nonna di Edwin.
«Quell’uomo avrebbe trovato la sua sposa entro la Royal Cup.»
Nonostante Amy sia sempre attratta dalla sfida di riuscire a formare coppie affiatate che possano aspirare a una felice vita coniugale, le appare chiaro, sin dal loro primo incontro, che quella in cui si è imbarcata è un’impresa di non poco conto.
Prima di riuscire a trovare un giusto equilibrio tra i numerosi suggerimenti elargiti da Miss Bellamy e l’impegno di Mr Holland nel metterli in atto, si rende indispensabile investire del tempo e trovare qualche piccolo escamotage che favorisca l’incontro del futuro barone con la candidata che lui sembra prediligere.
Amy deve fare i conti con un uomo che non ha nessuna idea di quali siano gli atteggiamenti richiesti dall’etichetta. In mezzo alla gente Edwin sembra avere la capacità di scomparire. Non prende parola e manca di spirito di iniziativa, non sa come mostrarsi galante e tantomeno sa come attirare su di sé le attenzioni di una donna.
« “L’unico scopo della conversazione» gli spiegò lei, “è compiacere le altre persone e, di conseguenza, essere considerato piacevole mentre parlate. Le regole di base sono quelle di sempre: non interrompere, ascoltare, parlare a turni, essere d’accordo.”»
Anche il suo abbigliamento, la sua postura e la sua gestualità sono totalmente inadatti a conquistare una certa rispettabilità e ottenere quel riscatto sociale che tanto giova alla famiglia Holland.
Le uniche occasioni in cui Amy ha potuto vedere un Edwin totalmente diverso dal solito è quando interagiscono tra di loro.
Con lei Mr. Holland perde quell’aria timida, introversa e smarrita che ha invece in qualsivoglia situazione mondana.
Anche lo stesso Edwin si trova a riflettere: quando ha a che fare con Miss Bellamy non riesce a evitare di essere pungente e polemico. Lei fa emergere la parte di sé leggera e ironica. Non sa perché ma con quella donna si sente libero di essere sé stesso, non deve fingere e non si sente obbligato ad assolvere ad alcun dovere.
Edwin, infatti, non avrebbe mai voluto rinunciare alla propria professione di medico né avrebbe scelto di sottoporsi alla tortura del ton e dell’etichetta.
Lui non aveva nessuna fretta di prendere moglie e non pensava minimamente di dover sostituire il fratello maggiore nell’acquisizione del titolo e nella gestione delle proprietà di famiglia. Affrontare tutto questo e sopportare le critiche e l’indifferenza da parte di suo padre e di sua nonna, rappresenta un fardello che non crede di riuscire a portare.
«Non faceva altro che domandarsi che cosa c’era di speciale in miss Bellamy. Era ormai una curiosità che lo stuzzicava in continuazione, senza dargli tregua e a cui sentiva che prima o poi avrebbe dovuto dare sfogo. »
Quando si trova in compagnia di Amy Bellamy, però, questa zavorra sembra pesargli meno. Ogni giorno che passa, lei diventa sempre di più un punto di riferimento. Certo non avrebbe potuto immaginare che, a un certo punto, avrebbe iniziato a considerarla, oltre che spigliata e intelligente, bella e attraente.
Ma, al contempo, anche Edwin comincia a suscitare in Amy delle sensazioni impreviste. Lei inizia a vederlo per quello che è: colto, innamorato della sua professione a cui ha dovuto rinunciare a causa di insensati obblighi familiari. Responsabilità che lo costringono, il più delle volte, a ingobbirsi e incupirsi.
« Arthur era bello, intelligente, capace. Edwin, invece, era solo il figlio cadetto che si era trasferito per fare il medico, quasi rinnegando le proprie origini. Non era vero, ovviamente. Lui sapeva in cuor suo di essere brillante e arguto. Solo non lo era nello stesso modo in cui lo era Arthur. Loro non capivano. Non potevano. Per tutta la vita aveva desiderato unicamente realizzarsi lontano dal peso di quel perenne confronto. Tutto, »
Amy avverte dei veri e propri segnali di pericolo quando si rende conto che condividere gli stessi spazi con lui non la lascia più indifferente. I battiti del suo cuore subiscono una brusca accelerazione non appena egli è nei paraggi.
Più tempo passano insieme e più lei si dimentica di aver promesso a lady Marjorie di fare fidanzare ufficialmente il nipote entro la Gold Cup di Ascot; e lui non sembra più in grado di dare il giusto peso ai passi che sta compiendo verso un matrimonio che non desidera.
«Condividevano, lei ed Edwin, un destino molto simile: non erano i primogeniti a cui erano state dedicate cure e aspettative, avevano entrambi cercato di fuggire dal modello che avevano in casa. Arthur– da quanto ricordava– era stato il figlio ideale. Ideale come lo era stata Violet.»
Nel corso del tempo, ammettere i sentimenti che provano l’uno per l’altra diventa inevitabile. Un post scriptum segna l’inizio di qualcosa di spontaneo, bello e incontrollabile ma che la realtà dei fatti rende complicato e, forse, impossibile.
Edwin avrà l’ardire di andare contro ogni convenzione sociale e di far valere i propri desideri? Oppure dovrà soccombere alle responsabilità che i propri familiari gli hanno addossato?
E Amy potrà mai rinunciare al proposito di non sposarsi?
Tutto questo, e molto di più, potrete scoprirlo tra le pagine di Mr Holland non lo verrà mai a sapere.
Juls Way ha saputo dar vita a un Historical Romance ricco di ironia, sagacia e dialoghi elettrizzanti.
Amy e Edwin sono due protagonisti difficili da dimenticare.
Lei è forte, determinata e capace di mettere al primo posto sé stessa e i propri desideri. Ma è anche poco incline a credere di meritare di essere la prima e unica scelta.
Lui è generoso e altruista ma prigioniero del suo stesso senso del dovere. Incatenato al volere dei propri familiari di cui ha da sempre cercato di ottenere rispetto e approvazione.
Insieme sapranno elevarsi e migliorarsi.
Amy riconoscerà a sé stessa il diritto di amare e di essere amata.
Edwin imparerà a lottare per ciò che desidera e per cui vale la pena.
Che altro dire? Sono rimasta incantata dalle atmosfere da sogno presenti in questa lettura. Non posso che consigliare anche a voi di iniziare la Royal Ascot Scandals Collection. Intanto io rimango in trepidante attesa di poter avere tra le mani il secondo volume.
_.lalibreriadicrifuma._ –
Mi sono approcciata a questa serie con l’obiettivo di ritrovare le vibes dell’Inghilterra Regency e così è stato!
Ci troviamo nell’Inghilterra del 1817 tra ricevimenti, salotti eleganti, e i consueti pettegolezzi dell’alta società. L’autrice racconta le vicende con una scrittura raffinata e coinvolgente, capace di evocare con naturalezza tutto il fascino dell’epoca, mi sono sentita catapultata in un ballo in maschera.
I protagonisti, Edwin Holland e Amy Bellamy, rappresentano due personalità opposte ma si sa che questa caratteristica spesso è quella che lega i due caratteri. Edwin è un uomo riservato e poco avvezzo alle dinamiche mondane. Dopo che il fratello maggiore ha compromesso la reputazione della famiglia con una fuga scandalosa, si ritrova costretto a rientrare nell’ambiente aristocratico per cercare di restituire prestigio al cognome degli Holland.
Amy è brillante, arguta e indipendente. Dotata di una lingua affilata e di una notevole capacità di comprendere le persone, si è costruita una reputazione come abile combinatrice di matrimoni. È una donna che sfugge alle etichette imposte dalla società e che affronta ogni situazione con intelligenza, ironia e una buona dose di determinazione.
Fin dal loro primo incontro, si percepiscono le continue provocazioni che si evolvono in un rapporto amichevole, uno degli aspetti che ho maggiormente apprezzato è la gradualità con cui il loro legame si sviluppa. Non ci sono sentimenti improvvisi: tutto nasce lentamente, attraverso la conoscenza reciproca e la capacità di andare oltre le prime impressioni.
Entrambi i personaggi affrontano un percorso di maturazione che li porta a mettere in discussione alcune delle proprie convinzioni, senza però snaturare ciò che sono. Il rispetto reciproco che si sviluppa tra loro diventa così uno degli elementi più belli e autentici dell’intera storia; ma la storia non sarebbe la stessa senza tutti gli altri personaggi, ognuno di loro contribuisce concretamente alla narrazione e appare ben inserito nel contesto, senza mai dare l’impressione di esserci soltanto per fare da sfondo ai protagonisti.
La lettura scorre con estrema naturalezza grazie a dialoghi vivaci, descrizioni ben costruite e un ritmo narrativo capace di mantenere costante l’interesse senza mai risultare eccessivo o dispersivo.
Era da tempo che non leggevo una storia scorrevole ma allo stesso tempo interessante, non l’ho mai trovata banale, ogni pagina nascondeva un pezzo del puzzle che pian piano svelava l’intera storia. La curiosità di scoprire l’evoluzione degli eventi e il destino dei personaggi mi ha accompagnata per tutta la lettura, al punto che interromperla è stato davvero difficile.
Se avete amato le vibes dei Bridgerton, troverete anche qui tutto ciò che rende irresistibili le migliori storie ambientate nell’epoca Regency. Una lettura che consiglio e che merita il massimo dei voti, non vedo l’ora di tornare in questi anni con il secondo volume!