| Formato | Brossura con alette, Ebook |
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Una Zebra A Pois
TRAMA
Rebecca, Sagittario, copy squattrinata. Credente e praticante della filosofia “se il mondo ti regala limoni, fatti una limonata”, si barcamena tra il lavoro in un’agenzia di comunicazione e una convivenza a quattro molto particolare. Quando la crisi la costringe ad accettare un secondo lavoro discutibile e il capo della sua agenzia, a causa di un infarto, viene sostituito dall’insopportabile figlio Andrea, le cose peggiorano in maniera drastica. Incastrata nel ruolo di assistente dell’odiato nuovo capo (di giorno) e di maldestra spogliarellista (di notte), Rebecca si trova a gestire una doppia vita con l’aiuto di abbondanti dosi di vodka russa e la sagacia dei suoi coinquilini. Guai come se piovesse.
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7 recensioni per Una Zebra A Pois
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paolarusso75 –
Dopo aver letto “Una zebra a pois” di Gulia Barucco ho sognato di ballare mezza nuda per Andrea Mordini, di sedermi a cavalcioni sulle sue gambe, di affondare le mani nei suoi riccioli ribelli e poi… vabbè, facciamo che mi fermo qua che sennò scrivo cose zozze.
Leggendo questo romanzo non mi si sono solo infiammati i lombi, mi sono anche divertita tantissimo. Ho adorato le situazioni tragicomiche, i personaggi dotati di mappe mentali tutte loro e soprattutto le battute esilaranti e originali.
Far emozionare il lettore è difficile, farlo ridere difficilissimo. Giulia è riuscita a fare benissimo entrambe le cose.
tatjana.ciotta –
Romanzo che ho avuto il piacere e l’onore di leggere in anteprima! Divertente, intelligente, mai scontato. Mi soffermo un attimo sul “mai scontato” perché per il genere commedia romantica è sempre difficile stupire (ormai ne abbiamo lette e viste a milioni) ma Giulia Barucco lo fa.
Ci riesce con situazioni originali, dicendo la verità tutta la verità su quanto sia difficile arrivare a fine mese, ma senza scadere nel pietismo, usando un’ironia e una leggerezza che fa riflettere lo stesso e non intristisce.
Personaggi secondari che meritano uno spin-off di tutto rispetto: da Vladimir alla receptionist con gli orecchini plus-size!
jasmine –
Questo romanzo è una lettura leggera, piacevole, interessante. Scorrevole e dal ritmo veloce, è di quei romanzi che ti riempiono un viaggio, un pomeriggio, una serata. È una di quelle storie che ti rimettono di buon umore con facilità, senza inganni e senza pretese. Ciascun personaggio è speciale e particolare a suo modo ed è quasi immediato sentirsi parte di questo bislacco gruppo di amici. Rebecca, protagonista e narratrice delle sue disavventure amorose, è uno di quei personaggi per cui non puoi evitare di fare il tifo, ne combina di ogni, ma tu stai dalla sua parte perché si fa volere bene. Il ‘suo’ Snob è capace invece di regalare antipatia e fascino pronunciando un’unica frase.
Consiglio questo romanzo a tutti. Perché tutti hanno bisogno di staccare. Perché, soprattutto, questo romanzo ti fa ridere. Non ti fa sorridere, non ci sono battute che pensi ‘Ah, simpatica’, no, l’umorismo presente in questo romanzo è di quelli che ti fanno sganasciare dalle risate. Saranno stati al massimo tre in tutto i libri che mi hanno fatto ridere nella vita. Credo far ridere sulla pagina scritta – senza nessuno che moduli la battuta per te – sia una delle cose più difficili da fare in assoluto e Giulia Barucco ci riesce meravigliosamente.
Anna Lupelli- Le chat recensioni- blog Letture sale e pepe –
Ho voluto recuperare il primo romanzo della mia adorata Giulia Barucco, desiderosa di farmi quattro risate.
Ormai è uno schema consolidato: conosco un nuovo autore, lo amo alla follia, recupero i suoi primi lavori rendendomi conto di quanto sia “cresciuto” un libro dopo l’altro.
E anche per questo romanzo è valso il medesimo schema: ho visto l’embrione di quello che Giulia è diventata in questi anni; la base ironica con quel quid raffinato ci sono sempre stati, ma la nostra ragazza ha acquisito, nel tempo, più sicurezza e tridimensionalità. Parlandone direttamente con lei, mi ha fatto notare di aver reso la sua scrittura più intima, introspettiva.
Ma non facciamo troppo le seriose che con Giulietta nostra c’è da spaccarsi dalle risate!
Per questo primo romanzo l’autrice ha attinto dalla sua esperienza professionale presentandoci la sua protagonista, Rebecca, occupata come copy in una agenzia di comunicazione.
Un bell’ambientino familiare dove tutti collaborano come in una favola Disney, finché il supercapo il “Magnifico”, per problemi di salute viene sostituito dal figlio Andrea.
Con chi sia stato concepito questo benedetto figliolo rimane un mistero, probabilmente con un palo della luce, vista la sua “rigidità” a dirigere l’agenzia.
Da Disneyland, il luogo di lavoro si trasforma in un girone dell’inferno e Becca si ritrova retrocessa ad assistente del ricciolone affascinante ma “stitico” di gioia di vivere.
Pensavate di trovare nella trama solo questa complicazione? Macché! Perché la nostra protagonista per arrotondare (eh, la crisi) lavora al Russian Dream, un locale notturno dove si esibisce al “palo” come ballerina. Ma un giorno il palo umano e quello vero si ritroveranno nella stessa stanza, eh già, proprio quella dove Becca si esibisce, e da qui nascerà un multiverso dove Andrea si innamorerà della ballerina mascherata, ignorando si tratti della sua assistente.
Abbiamo quindi fra le mani un bell’office romance, con una hidden identity e un hate to love. Vi gusta? A me tantissimo, anche perché ci sono una serie di personaggi minori fra i colleghi e i coinquilini di Rebecca che ci creeranno un contorno dinamico e divertente.
Narrazione in prima persona, pov singolo, dialoghi esilaranti!
Molto, molto carino.
Lauretta1967 –
Appena finito. L’ho divorato. Gli ultimi libri che ho letto sono stati abbastanza seri e pesanti e questo mi ha regalato una ventata di leggerezza che mi è servita tanto. Leggevo e ridacchiavo. Mi sono piaciuti tutti i personaggi, dai coinquilini ai colleghi di lavoro. Che dire? Perfetto per passare qualche pomeriggio senza pensieri e grazie a voi per avermi dato questa possibilità.
Sabrina –
Il romanzo perfetto per staccare la mente e riempire di risate una serata. I personaggi mi sono piaciuti tutti e Rebecca, la voce narrante, è molto spiritosa. All’inizio si avverte una sensazione di smarrimento dovuta al fatto che tutta vicenda viene raccontata, ma ci sono delle parti in cui gli ascoltatori intervengono (il font è diverso, quindi si capisce, ma c’è un accavallamento di voci). Mi sono piaciute le scene rocambolesche e la caratterizzazione dei personaggi, ma mi è mancato il pov di Andrea (il protagonista). Capisco perchè non potrebbe esserci (visto che il romanzo è raccontato a posteriori da Rebecca), ma magari qualche capitolo bonus? Solo per capire meglio cosa pensasse Andrea di tutta la situazione. Comunque lettura super consigliata.
Linda –
Preparatevi a una vera e propria performance narrativa.
La storia è single p.o.v. con livelli narrativi stratificati: Rebecca racconta le vicende già accadute ai suoi coinquilini e a noi, come se fossimo seduti al tavolo con lei a bere martini, intervallando le parti al presente in corsivo e lo storytelling in stampatello. La storia è viva anche dal punto di vista grafico.
I personaggi sono ben caratterizzati, ho adorato Elena, la sua coinquilina e amica. Avrei tanto voluto entrare anche nella testa di Andrea per comprendere meglio alcune dinamiche, così da avere un quadro più completo. Le scene tra i colleghi di lavoro le ho trovate tragicomiche, le ho adorate.
Il ritmo è fluido, anche se nei primi capitoli si potrebbe trovare un minimo di difficoltà a comprendere al meglio contesto e dinamiche stilistiche per chi non è abituato a questo tipo di scrittura.
Passato lo scoglio, le risate e il divertimento sono assicurati.