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5 Febbraio 2020

Shadow’s Heart: intervista a Claire Dew Heath

Duncan è solo un bambino quando suo padre gli parla delle Ombre: un manipolo di uomini fedeli e senza scrupoli, assassini silenziosi e addestrati. Una forza che servirà al Duca quando, una volta cresciuto erediterà il titolo.David Darnley, Marchese di Campbell, è un uomo fiero, orgoglioso e profondamente legato a Duncan. Rimasto vedovo concentra ogni suo sforzo nel proteggere suo figlio e il suo migliore amico. Quando gli intrighi di corte si scontrano con rivalità antiche e le nobili casate diventano nemiche, solo coraggio e determinazione potranno salvare la situazione.

Amicizia, famiglia, amore sacrificio e segreti: tutto questo è Shadows’ Heart. Abbiamo incontrato Claire Dew Heath che ha risposto ad alcune domande di approfondimento sul suo romanzo d’esordio.

 

Come è nata l’idea per questo romanzo?

Il romanzo nasce dalla storia vera di un amore sognato a lungo che ha vissuto un amico scozzese. Mi ha intrigato quella idea e ho deciso di crearne una storia, seppur ambientata in un’epoca che amo molto, i primi dell’Ottocento, e con personaggi di contorno assolutamente inventati. Ma devo dire che questo romanzo non avrebbe mai visto la luce se non fosse stato per la Words Edizioni: è un’opera prima e mi avete saputo guidare con grande attenzione.

 

L’ambientazione è la bellissima Scozia, posto di cui facilmente ci si innamora sia descritto nelle pagine di un libro sia visitandolo. C’è stato un motivo particolare per cui l’hai scelto?

Credo che la Scozia, ovunque si vada, sia una terra di grande magia. Si tratta di una parte di mondo dove tutto è possibile, dove i sentimenti sono amplificati: l’amore, l’orgoglio, la voglia di riscatto, il sentimento di indipendenza e contemporaneamenre di appartenenza a una terra che non ha uguali. Tutto questo lo si ritrova in certe caratteristiche dei personaggi di Shadow’s Heart.

 

Ci descriveresti, con parole tue, i protagonisti di questa storia?

Campbell è senz’altro un ‘cocciuto scozzese’ e al suo personaggio ho attribuito buona parte dei pregi-difetti di quell’amico di cui ti parlavo sopra: testone, orgoglioso, un po’ presuntuoso ma profondamente buono. E ha come caratteristica principale un grande senso dell’amicizia, quella vera, quella che ti lega a un’altra persona incondizionatamente. Lady Clarke riassume invece la dote che credo sia peculiare a tutte le donne: la resilienza, ma anche la forza interiore che è sempre declinata con delicatezza, il timore di avvicinarsi a un amore nuovo ma anche la determinazione ad averlo. Sir Francis è un divertissement… un parto della fantasia condito di sarcasmo così come lady Violet e i ‘cattivi’ della storia, caratterizzati proprio per far anche sorridere chi legge. Alla cattiveria, soprattutto quella gratuita, credo vada sempre risposto con una risata.

 

La trama si basa sul dolore e la possibilità umana di rinascere dalle proprie ceneri. E’ una condizione universale?

Gli esseri umani possono sempre rinascere dalle proprie ceneri perché hanno cuore. L’amore, la gentilezza, l’amicizia e la gratitudine sono davvero un elisir di lunga vita.

 

Qui la scheda libro.

Qui la biografia dell’autrice.

 

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